In questa pagina puoi trovare un riassunto delle ultime notizie e delle ricerche più recenti pubblicate su fonti scientifiche. Nella gran parte dei casi si tratta di conclusioni pre-cliniche, ottenute usando gruppi di persone poco numerosi oppure tramite osservazioni sugli animali. Dunque questo articolo o i nostri prodotti non hanno lo scopo di diagnosticare, trattare, curare o prevenire alcun disturbo. Consulta un medico per il trattamento di disturbi specifici.

Le malattie cardiache o malattia cardiovascolari sono una varietà di problemi che riguardano il cuore e i vasi sanguigni principali, fondamentali per la vita. Le malattie cardiovascolari di solito indicano i problemi nei quali i vasi sanguigni sono parzialmente ristretti o bloccati; questo può portare ad attacchi cardiaci, dolori al petto (angina), o ictus. Purtroppo al giorno d’oggi sempre più persone soffrono di problemi cardiovascolari come conseguenza dello stress. Per medici e dottori è difficili gestire queste malattie. Per fortuna, prove sempre più numerose indicano che l’olio di CBD ha vari effetti terapeutici positivi sul sistema cardiovascolare. Vediamo quindi nel dettaglio quali sono i benefici del CBD per le cardiopatie.

Benefici del CBD nella gestione delle malattie cardiovascolari

Oggi i ricercatori stanno effettuando numerosi studi ed esperimenti sul CBD. Degli studi recenti condotti su esseri umani e animali evidenziano le proprietà ansiolitiche del CBD. Queste proprietà possono aiutare a ridurre il numero di persone che soffrono di ansia e stress, di conseguenza minimizzando il numero di persone che sviluppano malattie cardiache. Queste conclusioni, tuttavia, devono essere confermate da ulteriori sperimentazioni cliniche a larga scala su esseri umani.

Da un altro punto di vista, vediamo che i composti cannabinoidi hanno un’efficacia comprovata nel trattamento di vari disturbi cardiaci, inclusa l’ipertensione (o pressione alta), l’aterosclerosi, l’aritmia e l’infarto del miocardio. Degli studi su roditori hanno mostrato che i cannabinoidi hanno effetti promettenti sul sistema cardiovascolare, ma servono altri studi clinici per far piena luce sul vero potenziale terapeutico del CBD sul cuore.

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Riduzione della pressione sanguigna

Una quantità smisurata di persone soffre di ipertensione, anche detta pressione alta. Questo problema può aumentare il rischio di attacchi di cuore o altri problemi cardiaci. Se una persona tiene sotto controllo la propria pressione sanguigna, è più probabile che viva una vita lunga e in salute, ed è qui che entra in gioco il CBD. Varie ricerche e osservazioni hanno scoperto che il CBD è in grado di ridurre la pressione sanguigna.

Tuttavia, queste conclusioni sono basate su dati preclinici. Un interessante studio del 2017 su 9 individui in salute ha mostrato che una singola dose di CBD riusciva a ridurre l’aumento di pressione sanguigna indotto dallo stress. Questo potrebbe essere causato dalle proprietà ansiolitiche e analgesiche del CBD, ma anche da un potenziale impatto diretto sulla pressione sanguigna.

Proprietà antinfiammatorie del CBD

Questo è un altro beneficio che il CBD può offrire al cuore. Il nostro cuore contiene il miocardio, la sua componente muscolare. A volte il miocardio può infiammarsi a causa di qualche patologie, e quando questo avviene si ha la miocardite. Il miocardio è responsabile per le contrazioni che svolgono la funzione di pompa, distribuendo il sangue in tutto il corpo. Se questo muscolo si infiamma, il sangue verrà pompato in modo irregolare, e ciò può avere effetti deleteri sulla salute. Un recente studio sugli animali ha dimostrato un effetto positivo significativo del CBD nell’alleviare la miocardite autoimmune. Ne è stata provata l’efficacia nel miglioramento delle disfunzioni del miocardio e delle insufficienze cardiache, efficacia soprattutto dovuta ai suoi effetti antinfiammatori e antifibrotici.

Ictus, cura e recupero

Questo è un grande beneficio che il CBD può offrirci. Diversi studi ed esperimenti sono giunti alla conclusione che il CBD svolge un ruolo fondamentale nella riduzione dei danni ai tessuti causati dagli ictus e dagli attacchi di cuore. Riesce a limitare, infatti, il numero di cellule cerebrali o cardiache che muoiono durante la riduzione di flusso sanguigno, associato sia agli ictus che agli attacchi di cuore. Inoltre, il CBD è utile sul lungo termine per il recupero della funzionalità nei pazienti che hanno sofferto di occlusioni dell’arteria cerebrale, note anche come infarto lacunare. Possiamo sperare, dunque, che approfondendo sempre di più le nostre conoscenze sugli effetti terapeutici del CBD, potremo usarlo come terapia.

Avrai ormai capito che il CBD è utile per le malattie cardiache o cardiovascolari. Ha degli effetti terapeutici promettenti sulle persone affette da patologie cardiache, ma gli scienziati devono ancora condurre ricerche per stabilire un vero e proprio trattamento a base di CBD (o THC) per i disturbi cardiaci.

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