In questa pagina puoi trovare un riassunto delle ultime notizie e delle ricerche più recenti pubblicate su fonti scientifiche. Nella gran parte dei casi si tratta di conclusioni pre-cliniche, ottenute usando gruppi di persone poco numerosi oppure tramite osservazioni sugli animali. Dunque questo articolo o i nostri prodotti non hanno lo scopo di diagnosticare, trattare, curare o prevenire alcun disturbo. Consulta un medico per il trattamento di disturbi specifici.

In condizioni normali, il sistema immunitario svolge varie funzioni importanti e fondamentali per proteggere il corpo dagli attacchi costanti da parte di microorganismi, cellule anormali e corpi estranei. Tuttavia, in alcune situazioni che non abbiamo ancora compresso appieno, le reazioni del sistema immunitario si innescano contro le cellule dei nostri stessi corpi. Questo può dar vita a una serie di malattie autoimmuni, tra cui artrite reumatoide, tiroidite di Hashimoto e diabete di tipo 1. Le malattie autoimmuni nei decenni hanno avuto un impatto negativo su milioni di persone, e non ne conosciamo ancora le cause. La lista di malattie autoimmuni continua a crescere nel tempo, con nuovi punti del corpo che ne sono affetti. Ma come possiamo affrontare questo problema? Il CBD può essere la soluzione?

La cannabis sta passando da controversa a popolare in modo sempre più netto, grazie alle sue incredibili proprietà medicinali. Sebbene la gran parte della popolazione la ritenga ancora illegale, questa pianta contiene una cornucopia di sostanze straordinarie dagli effetti benefici su una varietà di diversi problemi. Il composto più noto presente nella cannabis è il cannabidiolo (o CBD) , che ha dimostrato la propria efficacia nel trattamento di una gran varietà di malattie autoimmuni, tra cui il morbo di Parkison e l’Alzheimer. Inoltre, anche le reazioni della pelle causate dalle malattie autoimmuni possono essere affrontante in modo efficace con il CBD.

Some of our clients use CBD for Autoimmune diseases :

Malattie autoimmuni: Cosa sono?

Le malattie autoimmuni insorgono quando il sistema immunitario scambia cellule positive e sane per qualcosa di pericoloso. Quando il nostro corpo reagisce a patogeni estranei, vengono creati degli anticorpi tramite i quali il sistema immunitario attacca le cellule verso le quali invia gli anticorpi. Le malattie autoimmuni fanno sì che il sistema immunitario attacchi cellule sane. Ci sono diverse malattie autoimmuni, e coinvolgono diverse parti del corpo. Nel lupus, ad esempio, vengono attaccate le cellule ematiche e quelle dei polmoni, mentre nel caso dell’artrite reumatoide sono le articolazioni ad essere attaccate. Discuteremo le conclusioni di ricerche allo stadio pre-clinico e clinico riguardo l’uso del CBD nel trattamento di un dato gruppo di malattie autoimmuni.

Il ruolo terapeutico del CBD nell’artrite reumatoide

L’artrite reumatoide è caratterizzata dall’infiltrazione di cellule immunitarie nelle articolazioni, che causa una distruzione della cartilagine tramite un meccanismo complesso immuno-mediato. I farmaci attualmente disponibili per questa malattia, come i glucocorticoidi, spesso interferiscono con la produzione o la segnalazione di citochina, e sono spesso associati a effetti collaterali tra cui infezioni o disfunzioni del sistema immunitario.

Il CBD può essere usato in aggiunta alle terapie attuali per l’artrite reumatoide, dato che ha effetti antidepressivi e antinfiammatori indipendenti dai recettori cannabinoidi, quindi senza alcun effetto collaterale psicotropico.

Regolazione delle infiammazioni nel diabete mellito di tipo 1 con il CBD

Il diabete di tipo 1 è un disturbo cronico in cui il pancreas produce poca o zero insulina, a seguito della distruzione autoimmune delle cellule beta che producono insulina. L’insulina è un ormone che è necessario per permettere al glucosio di entrare nelle cellule per produrre energia. Nonostante le molte ricerche effettuate, non esiste cura per il diabete di tipo 1. Il trattamento consiste soprattutto nella gestione dei livelli di glucosio nel sangue con l’insulina, l’alimentazione e lo stile di vita, per prevenire complicazioni debilitanti.

In un esperimento su topi diabetici non obesi è stato esaminato l’impatto di una terapia a base di CBD su un’infiammazione pancreatica precoce legata al diabete di tipo 1. Ai topi è stata somministrata una dose quotidiana di 5 mg/kg (cinque volte a settimana per dieci settimane). I risultati hanno evidenziato effetti promettenti del CBD sui marcatori dell’infiammazione nella microcircolazione pancreatica; i topi diabetici non obesi non sottoposti a trattamento hanno sviluppato il diabete di tipo 1 prima rispetto ai topi trattati con CBD. Inoltre, i topi trattati con CBD hanno evidenziato un’attivazione dei leucociti ridotta in maniera significativa, e un aumento della densità capillare (entrambi questi fattori sono coinvolti nella patogenesi del diabete) nella microcircolazione pancreatica.

Un modello murino della miocardite autoimmune trattata con CBD

Il CBD può essere un agente di trattamento promettente per la gestione della miocardite autoimmune (un’infiammazione del tessuto muscolare del cuore), e forse di altre malattie autoimmuni.

Una ricerca sperimentale recente ha analizzato i potenziali effetti benefici del CBD. Il modello di miocardite autoimmune sperimentale era caratterizzato da infiltrazione di cellule T nel miocardio (infiltrazione di cellule immunitarie), reazione infiammatoria intensa e fibrosi, accompagnati da una significativa riduzione della funzione cardiaca. Il trattamento a lungo termine con CBD ha portato a un’attenuazione significativa della reazione infiammatoria mediata dalle cellule T e degli infortuni, a una riduzione della fibrosi miocardica e a un miglioramento delle funzioni cardiache.

È importante far notare che le conclusioni delle ricerche sperimentali appena menzionate non sono ancora applicabili alla popolazione in generale, almeno fin quando non vengono condotti studi a larga scala sugli umani.

Il CBD può essere la soluzione per il trattamento delle malattie autoimmuni?

È vero che l’olio di CBD non può combattere tutti i disturbi causati dalle malattie autoimmuni, ma si rivela benefico per un buon numero di essi. Il CBD è efficace nel trattamento di diversi sintomi, tra cui dolore , infiammazioni, mancanza di sonno, perdita dell’appetito , e problemi nell’assorbimento dei nutrienti. Bisogna ricordare che gli effetti promettenti del CBD per il trattamento delle varie malattie autoimmuni sono ancora preliminari, e hanno bisogno di studi a larga scala sugli umani per essere confermati.

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