In questa pagina puoi trovare un riassunto delle ultime notizie e delle ricerche più recenti pubblicate su fonti scientifiche. Nella gran parte dei casi si tratta di conclusioni pre-cliniche, ottenute usando gruppi di persone poco numerosi oppure tramite osservazioni sugli animali. Dunque questo articolo o i nostri prodotti non hanno lo scopo di diagnosticare, trattare, curare o prevenire alcun disturbo. Consulta un medico per il trattamento di disturbi specifici.

Cosa sono i fitocannabinoidi e gli endocannabinoidi?

La pianta di cannabis, come qualsiasi altra pianta, è fatta di una gran varietà di composti chimici, che differiscono l’uno dall’altro in quanto a struttura e funzione. Nello specifico, all’interno della pianta di cannabis ci sono diversi composti, a cui riferiamo nell’insieme come cannabinoidi. All’interno del corpo umano c’è un sistema che interagisce con questi composti, chiamato sistema endocannabinoide (ECS). Questo ECS sfrutta cannabinoidi esterni per ottenere un equilibrio salutare all’interno del nostro corpo. Il sistema endocannabinoide si compone anche di cannabinoidi prodotti all’interno del nostro corpo, chiamati “endocannabinoidi”. Per poter funzionare, i cannabinoidi (endocannabinoidi e fitocannabinoidi) si legano principalmente a due tipi di recettori: recettori cannabinoidi di tipo 1 e 2.

Normalmente la maggior parte delle persone conosce il composto cannabinoide Delta-9 tetraidrocannabinolo (THC), che produce delle sensazioni euforiche quando viene consumato. Al contrario, il cannabidiolo (CBD) non ha alcuna delle proprietà psicoattive del THC e dunque non causa sensazione di “sballo”. Nel mondo sia al CBD che al THC viene riconosciuto un profondo potenziale curativo e medicinale. Tuttavia, il THC resta considerato la parte “cattiva” della cannabis. Ciò detto, ci sono più di 120 composti cannabinoidi oltre a CBD e THC all’interno della pianta di cannabis.

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Cos’è il cannabigerolo?

Il cannabigerolo, noto anche come CBG, è il precursore cannabinoide di altri cannabinoidi, inclusi CBD e THC. Si potrebbe dire che il CBG sia la cellula staminale di tutti gli altri cannabinoidi. Detto questo, il CBG non è un cannabinoide comune e non è presente in gran quantità nella pianta di cannabis. Ultimamente il CBG è stato studiato per valutarne le potenziali proprietà medicinali. Eppure non è stato ancora condotto un singolo studio clinico che potesse confermarne gli effetti nel trattamento di diversi disturbi medici. Il CBG è stato studiato sin dagli anni 60 ma le ricerche condotte fino ad oggi sono ancora molto limitate.

Finora, gli studi condotti in vitro e su animali hanno evidenziato i potenziali benefici del CBG come aiuto per i pazienti che soffrono di colite, malattie neurodegenerative, e cancro.

Come conseguenza della proibizione della cannabis per quasi un secolo e della scarsità di questo nuovo composto fitocannabinoide, la maggior parte di ciò che viene detto riguardo la sua efficacia non è ancora provato. Tuttavia questo non significa che non possa rivelarsi molto importante.

Che differenza c’è tra CBD e CBG?

Come già detto in precedenza, il CBG agisce da cellula staminale che produce il CBD, quindi anche se sono entrambi fitocannabinoidi, sono diversi cannabinoidi all’interno della pianta di cannabis. Inoltre questi due cannabinoidi svolgono ruoli diversi e possono aiutare nel trattamento di diverse condizioni mediche, anche se ci potrebbero essere punti in comune nel loro potenziale farmacologico.

 

Sia CBD che CBG non posseggono le proprietà psicoattive del THC, quindi non portano a sballo ed euforia. Questo significa che non cambieranno la tua percezione in alcun modo e non avranno alcun impatto sul tuo funzionamento quotidiano o sulla tua lucidità mentale. CBG e CBD, però, possono alterare la tua mente in modo da aiutare a ridurre ed alleviare la percezione di dolore, ansia e depressione. Tutto ciò avviene tramite l’interazione con il sistema endocannabinoide.

 

Come il CBD, il cannabigerolo può contrastare gli effetti del THC interagendo con i recettori cannabinoidi di tipo 1 (CB1) nel cervello, aiutando dunque a superare gli effetti inebrianti del THC.

 

Il CBG potrebbe anche aumentare il tuo appetito. In studi effettuati sui ratti, il CBG ha dimostrato di stimolare l’appetito, cosa che non avviene nel caso del CBD secondo delle ricerche pubblicate di recente.

Quali sono i potenziali benefici medici del CBG?

Tutto questo non è ancora stato provato in molteplici sperimentazioni cliniche osservazionali e sugli esseri umani. Tuttavia alcuni studi preliminari del secolo scorso dimostrano che il CBD potrebbe essere un’opzione di trattamento promettente per diverse condizioni mediche. Ricorda che questo non significa che abbiamo prove definitive, anche se alcuni studi dicono che è promettente.

Ecco alcuni degli effetti benefici riportati del CBG:

  • Può trattare il glaucoma e alleviare la pressione intraoculare in eccesso (un fattore di rischio del glaucoma).
  • Può esibire proprietà antibatteriche, soprattutto contro il MRSA
  • Contribuisce all’inibizione della ricaptazione del recettore GABA (riduce la psicosi).
  • Potrebbe aiutare in casi di malattia infiammatoria intestinale e colite ulcerativa.
  • Potrebbe funzionare per la malattia di Huntington e le malattie neurodegenerative.
  • Potenzialmente combatte il cancro.

È molto promettente per quanto riguarda la risoluzione delle infiammazioni, inclusi i disturbi infiammatori della pelle.

Finora non ci sono state segnalazioni di effetti collaterali avversi o reazioni negative al CBG assunto da solo, data la scarsità di ricerche sull’ambito. Praticamente non sono state effettuate abbastanza ricerche al riguardo per ora. Quindi assicurati sempre di consultare il tuo medico prima di aggiungere un qualsiasi medicinale o integratore, che sia naturale o meno, al tuo regime.

Usi terapeuticiCannabidiolo (CBD)Cannabigerolo (CBG)
AnalgesicoNo
Antibatterico
AntidiabeticoNo
AntiemeticoNo
AntiepiletticoNo
Antinfiammatorio
Anti insonniaNo
Antischemico (cura l’aterosclerosi)No
Anti acneNo
Anti psoriasiNo
AntipsicoticoNo
AnsioliticoNo
Tratta l’anoressia nervosa / stimola l’appetitoNo
Immunosuppressivo
NeuroprotettivoNo