In questa pagina puoi trovare un riassunto delle ultime notizie e delle ricerche più recenti pubblicate su fonti scientifiche. Nella gran parte dei casi si tratta di conclusioni pre-cliniche, ottenute usando gruppi di persone poco numerosi oppure tramite osservazioni sugli animali. Dunque questo articolo o i nostri prodotti non hanno lo scopo di diagnosticare, trattare, curare o prevenire alcun disturbo. Consulta un medico per il trattamento di disturbi specifici.

Cos’è l’anoressia nervosa?

L’anoressia nervosa è un disturbo del comportamento alimentare grave potenzialmente letale, caratterizzato da rifiuto di mangiare e perdita di peso eccessiva. Chi soffre di anoressia nervosa di solito ha un peso corporeo molto basso, è ossessionato dal numero delle calorie quotidiane, e ha un bisogno eccessivo di controllare il proprio ambiente. Questi pazienti spesso tendono a basare la propria autostima sul peso e la forma del proprio corpo, e hanno difficoltà a trovare piacevole ciò che normalmente gli altri trovano piacevole.

Quali sono le cause dell’anoressia?

  • L’anoressia, che ha cause soprattutto psicologiche, è un disturbo che ha effetti negativi sul corpo. È esacerbato dalla società e dagli standard di bellezza superficiali che propone. Questo disturbo è più prevalente nelle donne. Lo scopo è quello di perdere peso corporeo in modo da migliorare il proprio aspetto estetico e avere forme perfette.
  • Spesso il tipo di carriera in cui si trova una persona ha un impatto sulla comparsa dell’anoressia, soprattutto per quanto riguarda professioni come modella e ballerina, che richiedono un tipo particolare di corpo, con forme molto magre.

Ci sono anche fattori biologici che possono influenzare il verificarsi dell’anoressia

  • Delle funzioni ormonali irregolari spesso portano all’anoressia. Il risultato è la comparsa di disturbi dell’alimentazione che hanno un impatto psicologico negativo sulla vita di un individuo.
  • Anche la genetica può avere un ruolo fondamentale. Le persone con familiari che soffrono di anoressia nervosa hanno più probabilità di svilupparla anch’essi a causa della predisposizione genetica.

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Il CBD può avere benefici nel trattamento di pazienti affetti da anoressia nervosa?

Purtroppo le ricerche riguardanti il numero di persone coinvolte e le conseguenze dell’anoressia non trattata sono molto limitate. È stato riportato che più di 20 milioni di donne e 10 milioni di uomini svilupperanno un disturbo dell’alimentazione ad un certo punto della loro vita, e l’anoressia è il disturbo più comune tra questi. Incredibilmente, ben il 6% dei pazienti affetti da anoressia hanno pensato al suicidio o lo hanno messo in atto.

Dato che qualsiasi regolazione disfunzionale o sbilanciamento sottostante all’interno del sistema endocannabinoide può risultare in disturbi dell’alimentazione, uno studio condotto nel 2011 ha suggerito che lo sviluppo di trattamenti a base di cannabinoidi come l’uso del CBD (mirato al sistema endocannabinoide) potrebbe avere valore terapeutico dimostrabile. La ricerca ha dimostrato che i cannabinoidi (quindi il cannabidiolo) potrebbero aiutare a correggere disfunzioni all’interno del sistema endocannabinoide e aiutare i pazienti affetti da anoressia nervosa a ritornare a condizioni più sane. Questo, tuttavia, è uno studio abbastanza ridotto, e servono sperimentazioni cliniche su grande scala per esaminare gli effetti del CBD o Cannabidiolo.

Uno studio recente ha comparato gli effetti dell’estratto di cannabis “tetraidrocannabinolo (THC) e cannabidiolo (CBD)”, del THC da solo, e di un placebo sull’appetito e la qualità di vita di 164 pazienti affetti da sindrome di anoressia-cachessia legata al cancro. I risultati hanno evidenziato un aumento dell’appetito rispettivamente del 73% nel caso dell’estratto di cannabis, 58% nel caso del THC, e 69% nel caso del placebo. Tuttavia non è stata rilevata alcuna differenza significativa tra i vari interventi per quanto riguardava l’appetito e la qualità di vita dei pazienti inclusi nello studio.

Fino ad oggi la ricerca sugli effetti del CBD da solo sui pazienti anoressici è molto limitata, dunque è sconsigliato utilizzare l’olio di CBD per il trattamento dell’anoressia fin quando i suoi effetti benefici e il suo profilo di sicurezza non è confermato da sperimentazioni cliniche su ampia scala.

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