In questa pagina puoi trovare un riassunto delle ultime notizie e delle ricerche più recenti pubblicate su fonti scientifiche. Nella gran parte dei casi si tratta di conclusioni pre-cliniche, ottenute usando gruppi di persone poco numerosi oppure tramite osservazioni sugli animali. Dunque questo articolo o i nostri prodotti non hanno lo scopo di diagnosticare, trattare, curare o prevenire alcun disturbo. Consulta un medico per il trattamento di disturbi specifici.

Quanto ne sai sul CBD?

CBD è un altro nome del cannabidiolo, ed è uno dei composti che vengono usati per il proprio valore terapeutico nel trattamento di un certo numero malattie. Pian piano le conoscenze sull’argomento si espandono, dato che sempre più scienziati e medici fanno ricerche sugli effetti terapeutici del CBD sulla patogenesi della malattia di Alzheimer.

In molti Paesi del mondo l’uso del CBD è stato reso legale. Tuttavia, in altre nazioni non è ancora successo. Si tratta di un composto che si trova in natura nel fiore di cannabis, e la sua storia risale a molti secoli addietro.

Cos’è la malattia di Alzheimer?

Il CBD può essere utile per trattare l'Alzheimer negli anziani?

Il morbo di Alzheimer colpisce gli anziani

Il morbo di Alzheimer è una forma diffusa e ben nota di demenza. Demenza è il termine scientifico che indica sintomi di perdita della memoria con effetti negativi sulla vita quotidiana della persone. Non si riesce a svolgere una vita normale quando si è affetti da questo disturbo, che può impedire la crescita personale in generale. Il fattore di rischio più significativo è l’avanzare dell’età, dato che la malattia si verifica soprattutto nelle persone sopra i 65 anni.

Il morbo di Alzheimer è un disturbo cerebrale progressivo e irreversibile che lentamente distrugge la memoria del soggetto (all’inizio la memoria a breve termine) e impatta le capacità di pensiero, per finire con rendere impossibili anche le azioni più semplici.. Più si invecchia, più avanza il disturbo e si dimenticano le cose.

Come può il CBD aiutare chi soffre di Alzheimer?

La malattia di Alzheimer è una patologia neurodegenerativa debilitante, che colpisce soprattutto la memoria a breve termine. La ricerca mostra che il numero di persone che soffrono di Alzheimer nel mondo è in aumento. La malattia è caratterizzata da infiammazione dei neuroni e aumento dello stress ossidativo. Le terapie attuali per il morbo di Alzheimer non interrompono né invertono il progredire della malattia. Dunque c’è bisogno pressante di terapie nuove e più efficaci. Il cannabidiolo (CBD), un fitocannabinoide non psicoattivo, ha dimostrato effetti neuroprotettivi, antinfiammatori e antiossidanti in vitro. Dunque è considerato come potenziale opzione di trattamento multifunzionale per la malattia di Alzheimer.

Qui, riporteremo alcuni dei potenziali effetti terapeutici dell’olio di CBD sull’AD sulla base dei risultati delle prove recenti. Uno studio in vitro ha dimostrato che il CBD ha proprietà neuroprotettive, prevenendo la neurodegenerazione corticale (degenerazione della parte esterna del cervello). In altri studi il CBD ha dimostrato proprietà antinfiammatorie e antiossidanti. Inoltre è stato mostrato che il CBD protegge in modo efficace dalla neurotossicità, indotta da mutamenti di vie complesse durante l’avanzare della malattia di Alzheimer. Tutte queste proprietà suggeriscono che il CBD possa avere un ruolo ideale per trattare la maggior parte delle patologie che troviamo nei pazienti affetti da malattia di Alzheimer. Tuttavia, c’è bisogno di ulteriori studi e sperimentazioni cliniche su dati basati sugli esseri umani prima di poter applicare questi effetti terapeutici a pazienti affetti da Alzheimer.

Consigli dei medici

Vari laboratori e dottori adesso consigliano di assumere cannabidiolo per prevenire i sintomi della demenza e del morbo di Alzheimer. La sostanza infatti aiuta a tenere sotto controllo l’avanzare della malattia. Al momento gli scienziati e i ricercatori stanno esplorando vari modi per rallentare o prevenire il progredire della malattia, e per trattare i sintomi ad essa associati. I ricercatori conducono vari studi e sperimentazioni cliniche sul CBD mirato alla cura dei processi patogeni della malattia di Alzheimer.

Bisogna tenere a mente che gli effetti promettenti del CBD nel trattamento dell’Alzheimer sono ancora in fase di studio, e non vanno applicati gli umani fin quando le sperimentazioni cliniche non provino definitivamente il suo potenziale terapeutico come opzioni di trattamento per la malattia di Alzheimer.

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