Ricerche scientifiche

Nota che le seguenti informazioni sono tratte dalle conclusioni di esperimenti medici su dei disturbi specifici e non hanno lo scopo di diagnosticare, trattare, curare o prevenire alcuna malattia. Consulta il tuo medico prima di usare il CBD. Clicca sui vari pulsanti per ottenere le fonti ufficiali delle informazioni.

Il motivo principale per cui le persone usano questo cannabinoide

Prima o poi nella vita tutti sperimentiamo il dolore… Che sia fisico, emotivo o entrambi al tempo stesso, non è mai piacevole. Il dolore serve a dirci che c’è qualcosa che non va, è un processo naturale e necessario, ma quando diventa costante e continuo è necessario cercare delle soluzioni…

Sul mercato troviamo vari diversi antidolorifici e varie pillole per l’insonnia; alcuni pazienti usano la melatonina mentre gli altri scelgono oppiacei dai pesanti effetti collaterali. Oggi c’è una terza via, che sembra molto utile in base alle testimonianze e alle recensioni che abbiamo ricevuto. Il CBD viene usato sempre più spesso per aiutare le persone ad affrontare il dolore quotidiano, e per aiutarle a rilassarsi e dormire bene. All’inizio le persone usavano il cannabidiolo per medicarsi da sole, senza alcuna autorizzazione o studio ufficiale. Ma oggi è ben accettata la nozione che il cannabidiolo sia molto efficace nella gestione del dolore. Ti invito a cliccare il pulsante qui in basso per scoprire le ultime ricerche mediche su come il cannabidiolo è in grado di ridurre il dolore tramite l’inibizione del sistema nervoso.

Il CBD è molto usato per aiutare le persone con disturbi del sonno.

I disturbi del sonno riguardano una porzione rilevante della popolazione mondiale. Soprattutto in Europa e negli Stati Uniti gli antidolorifici e le pillole per l’insonnia sono molto diffusi. Prima o poi tutti vengono colpiti da problemi del sonno. Per alcuni questo avviene in maniera occasionale e non c’è bisogno di preoccuparsi, ma per altri i problemi ad addormentarsi sono costanti e possono diventare pericolosi a lungo termine.

Il cannabidiolo è molto usato per aiutare le persone ad addormentarsi in modo profondo e naturale, e un gran numero di consumatori di CBD confermano che questa sostanza è molto efficace nel calmare il sistema nervoso. Gli esperti pensano anche che il CBD sia in grado di prevenire il deterioramento di un neurotrasmettitore chimico nel cervello che ha un impatto sullo stato emotivo, le funzioni cognitive e il dolore.

Resistenza agli antibiotici

I batteri resistenti agli antibiotici stanno diventando sempre più comuni a causa dell’uso eccessivo di antibiotici che si è fatto negli anni 70. Alcuni batteri e alcune malattie sono più forti di quanto lo erano una volta, e la medicina ha bisogno di una soluzione per migliorare l’efficacia della penicillina. Il CBD può aiutare?

Ansia

L’ansia è un problema estremamente diffuso nella società attuale, e oggi miliardi di persone al mondo assumono pillole ad alto contenuto chimico oppure oppiacei per riuscire a rilassarsi. Gli scienziati stanno cercando modi diversi per trattare l’ansia senza effetti collaterali. Scopri quali sono.

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Ipertensione

L’ipertensione è un problema sistemico tipico dello stile di vita occidentale, dato che la nostra alimentazione è ricca di grassi e zuccheri; questo può portare a un aumento della pressione sanguigna.

Alcuni studi dimostrano che il CBD è in effetti in grado di influire sulla pressione sanguigna nel corpo…

Dipendenza e Alcolismo

Il cannabidiolo può essere utile per problemi di dipendenza e di alcolismo, e ci sono molte testimonianze di fumatori di cannabis o di sigarette che sono riusciti a smettere grazie al vaping di CBD. Da un punto di vista più medico, questa molecola sembra essere abbastanza utile nel trattamento dell’alcolismo; su questo argomento sono stati condotti alcuni studi.

Deficit dell'attenzione

Alcuni studi recenti si sono concentrati sui trattamento o la riduzione di disturbi dell’attenzione come ADD e ADHD. Ci sono sempre più casi di bambini adulti che soffrono di deficit dell’attenzione, e a quanto pare il cannabidiolo può essere utile a queste persone.

Cannabidiolo e Acne

L’acne è una malattia benigna ma può causare molti problemi agli adolescenti e anche agli adulti. Beh, ci sono buone notizie… Alcuni studi sembrano dimostrare che il CBD è in grado di aiutare chi soffre di acne grazie alle sue proprietà antinfiammatorie, e inoltre può aiutare la persona affetta a rilassarsi grazie alle sue proprietà ansiolitiche.

Il CBD e la malattia di Alzheimer

Oggi la malattia di Alzheimer è la sesta causa di morte in Italia! Negli ultimi 20 anni questa malattia è diventata più frequente del 145%, e le persone anziane vi sono sempre più esposte. Gli scienziati si stanno impegnando su questo problema, e sembrerebbe che alcune nuove e interessanti proprietà del cbd possono aiutarci…

Anoressia

L’anoressia non è una malattia tanto rara quanto crediamo, e le persone che soffrono di scarso appetito e di metabolismo energetico lento vanno incontro a rischi reali se la loro condizione continua negli anni. Alcune promettenti ricerche mediche si sono concentrate sul trattamento dell’anoressia usando un mix di CBD, e si potrebbe arrivare a ottenere una terapia efficace.

Autismo

L’autismo è un disturbo dello sviluppo che rende difficile a chi ne è affetto socializzare e comunicare in maniera normale. Questa anormalità dello sviluppo è difficile da diagnosticare e quasi impossibile da curare. Alcuni scienziati hanno effettuato ricerche sul legame tra CBD e autismo, e a quanto pare questa sostanza può potenzialmente aiutare i pazienti.

Artrite

L’artrite è un disturbo terribile per le persone anziane (e anche per gli animali domestici), ed è tanto comune che sembra quasi che prima o poi tutti ne saremo affetti… Al momento è impossibile trattare il dolore dell’artrite in modo permanente, ma il CBD sembra utile per gestire questo dolore e alleviarlo. Clicca sul pulsante per conoscere le ricerche scientifiche su questo argomento.

Sclerosi Laterale Amiotrofica

La sclerosi laterale amiotrofica, o SLA, è un disturbo molto raro che può manifestarsi in diverse fasi della vita di un individuo. Questa malattia rende gradualmente sempre più difficile l’uso dei muscoli, e le persone affette perdono pian piano controllo del proprio corpo senza che ci sia un’alternativa o una soluzione.

Respirare meglio

L’asma è un problema abbastanza comune e frequente, e può essere trattato eccetto in casi davvero gravi. Il CBD è stato studiato per le sue proprietà antinfiammatorie, e a quanto pare potrebbe essere efficace anche per aiutare le persone che hanno questo problema respiratorio. Puoi cliccare sul pulsante per scoprire le fonti di questi studi.

Aterosclerosi

L’aterosclerosi è il restringimento delle arterie dovuto a delle placche al loro interno. Questa malattia può essere molto pericolosa e persino fatale se non viene curata in modo appropriato con dei farmaci specifici. Gli scienziati hanno effettuato delle ricerche sul CBD e l’aterosclerosi, vediamo cosa hanno scoperto su questa molecola.

Malattie autoimmuni

Le malattie autoimmuni sono tra le sfide maggiori affrontate dalla medicina moderna, e rappresentano il ramo di ricerca scientifica che riceve più fondi nel mondo. Con l’aumento delle conoscenze riguardo i cannabinoidi e la cannabis medica, i ricercatori stanno pubblicando delle interessanti scoperte. Vediamo cosa dice la scienza!

Cancro

Il cancro è una delle malattie più studiate, e gli scienziati hanno allargato l’ambito di studio iniziando ad investigare l’effetto del cannabidiolo sulle cellule cancerogene. Ovviamente abbiamo visto numerosi nuovi studi sul CBD e il cancro, ed eccone un riassunto.

Disturbo bipolare e CBDa

Il disturbo bipolare è una malattia seria che attacca il cervello e il sistema emotivo degli individui. Sono vari stadi della malattia bipolare, e per trattarla l’acido di cannabidiolo è già stato testato in laboratorio dagli scienziati. Alcuni di questi studi sembrano molto promettenti e potrebbero portare a una cura nel futuro prossimo.

Patologie cardiache

Questa molecola è già conosciuta per le sue proprietà antinfiammatorie e per il fatto che può aiutare a ridurre l’ipertensione. Per questo gli scienziati stanno andando sempre più nello specifico con i loro studi, cercando di trovare nuove capacità curative di questo cannabinoide. Speriamo che a breve scoprano proprietà interessanti in grado di trattare pazienti con patologie cardiache.

Comportamenti depressivi

La depressione è uno dei problemi più comuni nel mondo moderno. Può riguardare chiunque, ma soprattutto negli Stati Uniti e in Europa viene fatto un enorme uso di antidepressivi e antidolorifici… È stato provato che il cannabidiolo è efficace nella riduzione del dolore; puoi cliccare sul pulsante qui sotto per scoprire cosa ha scoperto la scienza circa il legame tra cannabidiolo e depressione.

Disturbi dell'umore

I disturbi dell’umore sono problemi alquanto benigni, ma hanno il potenziale di evolversi in disturbi mentali molto più seri come la schizofrenia o il disturbo bipolare. Gli scienziati sono molto attivi nella ricerca su questi problemi per aiutare le persone a ottenere serenità e a stabilizzare il il proprio umore; il cannabidiolo è stato oggetto di studi a questo riguardo e i risultati sono abbastanza interessanti.

Diabete

Con l’alimentazione molto ricca e piena di grassi in Europa è negli Stati Uniti, sempre più persone soffrono di diabete. È già dimostrato che il cannabidiolo abbia un potente effetto antinfiammatorio, e ora la medicina sta iniziando a studiare l’effetto del CBD sul diabete. I medici stanno ottenendo risultati promettenti ma dovranno riversare ancor più lavoro, tempo ed esperimenti per ottenere una terapia affidabile un giorno.

Il CBD per gli animali

I cannabinoidi funzionano bene anche sugli animali, dato che tutte le specie di mammiferi hanno gli stessi recettori cerebrali, quindi il CBD funziona su cani e gatti proprio come sugli esseri umani. È stato dimostrato che questa molecola è efficiente come antidolorifico per cani, e gli scienziati sono sempre più interessati al CBD e pubblicano analisi e ricerche in modo sempre più frequente.

CBD vs CBG

I cannabinoidi funzionano bene anche sugli animali, dato che tutte le specie di mammiferi hanno gli stessi recettori cerebrali, quindi il CBD funziona su cani e gatti proprio come sugli esseri umani. È stato dimostrato che questa molecola è efficiente come antidolorifico per cani, e gli scienziati sono sempre più interessati al CBD e pubblicano analisi e ricerche in modo sempre più frequente.

Evoluzione legislativa

Il CBD è l’integratore alimentare più venduto del 2019, e può essere trovato ovunque, frullati, creme idratanti, biscotti, vitamine, tè, orsetti gommosi gelati, oli per massaggi, birre, di tutto e di più. Ma non è così da sempre…

Negli Stati Uniti, ad esempio, la canapa è stata legalizzata dal Farm Bill firmato dal presidente Trump

Con questa legge la diffusione del cannabidiolo negli USA ha avuto una grande spinta. La legge conteneva un articolo che legalizzava l’uso della canapa, una forma di cannabis priva di reazioni psicoattive.

Però non è tutto ora ciò che luccica. Nonostante il fatto che i prodotti che contengono CBD siano venduti ovunque (Legge 2020 sul CBD negli Italia) e siano molto popolari, il possesso di cannabidiolo negli Stati Uniti può comunque portare ad arresti. A Duncanville, le autorità hanno fatto irruzione nel negozio di Amy Wazwaz e hanno confiscato qualsiasi prodotto contenente CBD. Hanno preso anche tutti gli incassi, migliaia di dollari, e i cellulari personali degli impiegati.

Sia negli Stati Uniti che in Europa c’è molta confusione riguardo l’argomento, e questo genere di incertezza non è affatto nuovo. Negli Stati Uniti è aumentato dopo la rimozione della proibizione con il Farm Bill del 2018. La canapa prima era classificata come sostanza controllata, al pari dell’eroina. C’è però un’enorme differenza tra marijuana e canapa. Sono diverse varietà della cannabis. La prima pianta di sempre a venir coltivata. Le sostanze chimiche prodotte da questa famiglia di piante sono note col nome di cannabinoidi, che si dividono a loro volta in due tipi. Un tipo, il THC, produce lo “sballo”, ossia è responsabile degli effetti psicoattivi quando viene ingerito o fumato, l’altro, il CBD, non causa reazioni del genere. Il cannabidiolo è ancora sottoposto a regole quando è venduto per i suoi benefici terapeutici.

Nell’ultimo anno ci sono stati varie modifiche per quanto riguarda lo status legale del CBD. Rispondiamo quindi alla domanda: il CBD è legale adesso, nel 2019, in Italia? Ti sorprenderà sapere che, per quanto il cannabidiolo sia in effetti al 100% legale, la risposta si complica. Dei cambiamenti recenti hanno modificato la situazione legale, e non c’è ancora totale chiarezza sull’argomento. A peggiorare le cose, la mancanza di informazioni e le continue riforme portano a ignoranza da parte del pubblico riguardo cosa è effettivamente legale e cosa non lo è.

Nel 2016 la Legge 242 stabiliva che la cannabis “light” era legale e poteva essere prodotta, in base ad alcune norme. A maggio 2019, però, una sentenza della Corte di Cassazione ha modificato la situazione legale. Al momento il fattore determinante è la presenza o meno di THC, dato che è ammessa la vendita e la commercializzazione solo di prodotti “privi di efficacia drogante”. Quindi il fattore determinante per la legalità del CBD, che da solo è del tutto legale, è la presenza o meno nel prodotto di una percentuale di THC superiore allo 0,2% (ma fino allo 0,6% il venditore non incorre in sanzioni penali). Superata tale soglia, il prodotto è illegale. È fondamentale capire le differenze tra le due sostanze e il modo in cui la legge cambia nel tempo e di Paese in Paese. Ad esempio, in Texas il possesso di marijuana è un reato penale.