Il CBD o cannabidiolo è una delle molecole contenute nella canapa (sativa, indica, ecc.); viene usato per rilassarsi da generazioni, con utilizzi che risalgono all’età del bronzo. Beh, a dirla tutta probabilmente all’epoca non conoscevano i componenti molecolari, ma di certo erano abbastanza intelligenti da accorgersi degli effetti positivi che la canapa aveva sui loro corpi. Tuffiamoci dunque nell’argomento cannabidiolo e scopriamo perché se ne parla così tanto nel 2019.

Prima di continuare a leggere questa pagina, ti consigliamo di dare uno sguardo alla storia di Charlotte, una bambina americana che è riuscita a stabilizzare la propria sindrome di Dravet usando un ceppo di canapa ad alto contenuto di CBD cui è stato dato il nome di Charlotte’s web. Questo evento è stato alla base del maggiore incremento della popolarità del cannabidiolo, e in ogni caso è sempre una bella storia da conoscere e da raccontare 🙂

Cos'è il cannabidiolo?

Si tratta di una sostanza chimica che si trova in tutte le specie di canapa a diverse concentrazioni. Questa molecola fa parte della famiglia dei cannabinoidi, come il THC, ma i suoi effetti sono del tutto opposti a quelli del tetraidrocannabinolo. Sia il THC che il CBD agiscono sul sistema endocannabinoide (in tutti i mammiferi), ma mentre il THC ha un effetto psicoattivo il cannabidiolo non ha un tale effetto.

Dunque… si tratta di cannabis light, giusto?

Alle persone piace chiamare il cannabidiolo cannabis light“, ma è il termine sbagliato perché si riferisce a fiori di canapa ad alto contenuto di CBD prodotti allo scopo di essere fumati. Nel caso della cannabis a uso medico, invece, i fiori contengono diversi livelli di THC, e c’è bisogno di autorizzazione medica per usare questi prodotti. Una volta ottenuta possono essere fumati (metodo sconsigliato), oppure assunti sotto forma di olio o prodotti commestibili.

Questo composto quindi non può davvero essere chiamato “cannabis light” o “cannabis medica”, dato che non è altro che una delle molecole della pianta in sé. È uno dei numerosi elementi che puoi trovare nella canapa industriale come terpeni, cannabinoidi, cere, fibre, ecc…

Vediamo cosa dice la scienza

A livello molecolare, quando il cannabidiolo viene estratto dalla pianta ha l’aspetto di una polvere insapore e inodore. Estrarre esclusivamente il cannabidiolo rimuovendo tutti gli altri materiali della pianta è un’operazione difficile e costosa perché serve un estrattore di CO2. La separazione deve essere fatta in modo da ottenere cristalli di CBD puri al 99,99%, senza tracce di THC. La polvere viene poi utilizzata per produrre olio di CBD, prodotti commestibili o cosmetici.

Adesso viene la parte interessante: il cannabidiolo è un cannabinoide che agisce sul dolore e sul sistema serotoninergico nel cervello di tutti i mammiferi. Agisce su dei recettori cerebrali specifici come HT1A o 5HT3A, che sono gli stessi recettori attivati dai farmaci oppiacei come gli antidolorifici, dagli antidepressivi e dalle pillole per l’insonnia. Ancora meglio, il CBD/CBDa ha pochissimi effetti collaterali, tutti benigni, paragonato ai medicinali descritti in precedenza. Adesso capiamo perché il cannabidiolo ha un gran potenziale: potrebbe in effetti rimpiazzare una gran quantità di farmaci che al momento vengono usati dal 5-10% della popolazione mondiale!

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Il CBD è legale?

Sì, il cannabidiolo è del tutto legale in Italia e nel 95% dei Paesi del mondo. Questa molecola viene considerata un integratore alimentare che può essere assunto senza alcuna restrizione. Devi però stare molto attento al tipo di prodotti a base di CBD che acquisti, perché per essere certo della loro legalità non dovrebbero contenere alcuna traccia di THC. Se c’è una quantità anche minima di THC la legalità del prodotto è in dubbio. Per ulteriori informazioni puoi leggere l’articolo sull’aspetto legale del CBD aggiornato al 2019.

Metodo di assunzione

Ci sono molti modi diversi per assumere questo cannabinoide, ma prima di addentrarci nei dettagli ti consiglio di dare un’occhiata agli errori più comuni che si fanno quando si assume il CBD. Questo interessante riassunto può aiutarti ad evitare gli errori in questione.

Posso fumare il CBD?

Ok… Andiamo dritti al punto: si tratta probabilmente del metodo peggiore di assumere il cannabidiolo, e non lo consigliamo. Prima di tutto devi considerare che i fiori e le infiorescenze di CBD non sono autorizzati comunque, anche nel caso in cui vengono dalla canapa industriale. La maggior parte dei fiori di cannabidiolo contiene THC, il cui uso è fortemente limitato per legge in Italia.

Inoltre, fumare è un metodo tradizionale di assimilare una sostanza, ma poco efficace, dato che la combustione avviene una temperatura troppo alta e non necessaria. A circa 800 °C tutto viene bruciato, e la persona che fuma inala tutti i metalli pesanti e le tossine (toluene, catrame, monossido di carbonio, ecc…)

Inoltre questo è un metodo molto poco efficace perché la gran parte del composto attivo si perde nel fumo, dato che i polmoni non possono assimilare tutto il fumo emesso in ogni momento.

Posso usarlo con il vaping?

Anche se non è il modo migliore di assimilare il cannabidiolo, il vaping è comunque un metodo migliore rispetto a fumare le infiorescenze di CBD. Per svapare questa molecola non puoi usare materiali grezzi come i fiori, ma devi usare cristalli di cannabidiolo puro mescolati alla tua soluzione a base di glicole propilenico e glicerolo vegetale.

Vaporizzando la soluzione a circa 165 °C puoi attivare il processo di decarbossilazione del CBD (se non è già stato fatto dal produttore). Il fumo inoltre è molto più freddo di quello della vera combustione e molto più pulito!

Non è comunque un metodo consigliato perché l’efficacia di assimilazione è tanto scarsa per il vaping quanto per il fumo.

Sublinguale e ingestione

Il modo migliore sia dal punto di vista dell’efficacia che di quanto è salutare è usando prodotti commestibili a base di cannabidiolo (olio, tintura, mix), dato che si tratta di metodi che rendono molto facile l’assorbimento da parte dell’organismo.

Il metodo migliore per assumere cannabidiolo è usare un olio di buona qualità (dai uno sguardo al nostro olio di CBD isolato al 3%) mettendone 6 gocce sotto la lingua. Puoi lasciarlo riposare per qualche minuto prima di ingoiarlo. Così facendo assorbirai più in fretta il composto attivo e l’azione sull’organismo avverrà più rapidamente. Il materiale non assorbito nello stomaco verrà poi assimilato nel corso delle ore successive.

Topico

L’applicazione topica è un altro modo di usare il cannabidiolo, che può essere interessante soprattutto se vuoi usarlo su dei punti specifici del corpo per ottenerne un’azione locale. Anche i lucidalabbra a base di CBD sono interessanti, dato che il processo di assimilazione è abbastanza efficace sulle labbra dove circola una gran quantità di sangue.

Ricerche scientifiche

Nota che le seguenti informazioni sono tratte dalle conclusioni di esperimenti medici su dei disturbi specifici e non hanno lo scopo di diagnosticare, trattare, curare o prevenire alcuna malattia. Consulta il tuo medico prima di usare il CBD. Clicca sui vari pulsanti per ottenere le fonti ufficiali delle informazioni.

Il motivo principale per cui le persone usano questo cannabinoide

Prima o poi nella vita tutti sperimentiamo il dolore… Che sia fisico, emotivo o entrambi al tempo stesso, non è mai piacevole. Il dolore serve a dirci che c’è qualcosa che non va, è un processo naturale e necessario, ma quando diventa costante e continuo è necessario cercare delle soluzioni…

Sul mercato troviamo vari diversi antidolorifici e varie pillole per l’insonnia; alcuni pazienti usano la melatonina mentre gli altri scelgono oppiacei dai pesanti effetti collaterali. Oggi c’è una terza via, che sembra molto utile in base alle testimonianze e alle recensioni che abbiamo ricevuto. Il CBD viene usato sempre più spesso per aiutare le persone ad affrontare il dolore quotidiano, e per aiutarle a rilassarsi e dormire bene. All’inizio le persone usavano il cannabidiolo per medicarsi da sole, senza alcuna autorizzazione o studio ufficiale. Ma oggi è ben accettata la nozione che il cannabidiolo sia molto efficace nella gestione del dolore. Ti invito a cliccare il pulsante qui in basso per scoprire le ultime ricerche mediche su come il cannabidiolo è in grado di ridurre il dolore tramite l’inibizione del sistema nervoso.

Il CBD è molto usato per aiutare le persone con disturbi del sonno.

I disturbi del sonno riguardano una porzione rilevante della popolazione mondiale. Soprattutto in Europa e negli Stati Uniti gli antidolorifici e le pillole per l’insonnia sono molto diffusi. Prima o poi tutti vengono colpiti da problemi del sonno. Per alcuni questo avviene in maniera occasionale e non c’è bisogno di preoccuparsi, ma per altri i problemi ad addormentarsi sono costanti e possono diventare pericolosi a lungo termine.

Il cannabidiolo è molto usato per aiutare le persone ad addormentarsi in modo profondo e naturale, e un gran numero di consumatori di CBD confermano che questa sostanza è molto efficace nel calmare il sistema nervoso. Gli esperti pensano anche che il CBD sia in grado di prevenire il deterioramento di un neurotrasmettitore chimico nel cervello che ha un impatto sullo stato emotivo, le funzioni cognitive e il dolore.

Resistenza agli antibiotici

I batteri resistenti agli antibiotici stanno diventando sempre più comuni a causa dell’uso eccessivo di antibiotici che si è fatto negli anni 70. Alcuni batteri e alcune malattie sono più forti di quanto lo erano una volta, e la medicina ha bisogno di una soluzione per migliorare l’efficacia della penicillina. Il CBD può aiutare?

Ansia

L’ansia è un problema estremamente diffuso nella società attuale, e oggi miliardi di persone al mondo assumono pillole ad alto contenuto chimico oppure oppiacei per riuscire a rilassarsi. Gli scienziati stanno cercando modi diversi per trattare l’ansia senza effetti collaterali. Scopri quali sono.

Ipertensione

L’ipertensione è un problema sistemico tipico dello stile di vita occidentale, dato che la nostra alimentazione è ricca di grassi e zuccheri; questo può portare a un aumento della pressione sanguigna.

Alcuni studi dimostrano che il CBD è in effetti in grado di influire sulla pressione sanguigna nel corpo…

Dipendenza e Alcolismo

Il cannabidiolo può essere utile per problemi di dipendenza e di alcolismo, e ci sono molte testimonianze di fumatori di cannabis o di sigarette che sono riusciti a smettere grazie al vaping di CBD. Da un punto di vista più medico, questa molecola sembra essere abbastanza utile nel trattamento dell’alcolismo; su questo argomento sono stati condotti alcuni studi.

Deficit dell'attenzione

Alcuni studi recenti si sono concentrati sui trattamento o la riduzione di disturbi dell’attenzione come ADD e ADHD. Ci sono sempre più casi di bambini adulti che soffrono di deficit dell’attenzione, e a quanto pare il cannabidiolo può essere utile a queste persone.

Cannabidiolo e Acne

L’acne è una malattia benigna ma può causare molti problemi agli adolescenti e anche agli adulti. Beh, ci sono buone notizie… Alcuni studi sembrano dimostrare che il CBD è in grado di aiutare chi soffre di acne grazie alle sue proprietà antinfiammatorie, e inoltre può aiutare la persona affetta a rilassarsi grazie alle sue proprietà ansiolitiche.

Il CBD e la malattia di Alzheimer

Oggi la malattia di Alzheimer è la sesta causa di morte in Italia! Negli ultimi 20 anni questa malattia è diventata più frequente del 145%, e le persone anziane vi sono sempre più esposte. Gli scienziati si stanno impegnando su questo problema, e sembrerebbe che alcune nuove e interessanti proprietà del cbd possono aiutarci…

Anoressia

L’anoressia non è una malattia tanto rara quanto crediamo, e le persone che soffrono di scarso appetito e di metabolismo energetico lento vanno incontro a rischi reali se la loro condizione continua negli anni. Alcune promettenti ricerche mediche si sono concentrate sul trattamento dell’anoressia usando un mix di CBD, e si potrebbe arrivare a ottenere una terapia efficace.

Autismo

L’autismo è un disturbo dello sviluppo che rende difficile a chi ne è affetto socializzare e comunicare in maniera normale. Questa anormalità dello sviluppo è difficile da diagnosticare e quasi impossibile da curare. Alcuni scienziati hanno effettuato ricerche sul legame tra CBD e autismo, e a quanto pare questa sostanza può potenzialmente aiutare i pazienti.

Artrite

L’artrite è un disturbo terribile per le persone anziane (e anche per gli animali domestici), ed è tanto comune che sembra quasi che prima o poi tutti ne saremo affetti… Al momento è impossibile trattare il dolore dell’artrite in modo permanente, ma il CBD sembra utile per gestire questo dolore e alleviarlo. Clicca sul pulsante per conoscere le ricerche scientifiche su questo argomento.

Sclerosi Laterale Amiotrofica

La sclerosi laterale amiotrofica, o SLA, è un disturbo molto raro che può manifestarsi in diverse fasi della vita di un individuo. Questa malattia rende gradualmente sempre più difficile l’uso dei muscoli, e le persone affette perdono pian piano controllo del proprio corpo senza che ci sia un’alternativa o una soluzione.

Respirare meglio

L’asma è un problema abbastanza comune e frequente, e può essere trattato eccetto in casi davvero gravi. Il CBD è stato studiato per le sue proprietà antinfiammatorie, e a quanto pare potrebbe essere efficace anche per aiutare le persone che hanno questo problema respiratorio. Puoi cliccare sul pulsante per scoprire le fonti di questi studi.

Aterosclerosi

L’aterosclerosi è il restringimento delle arterie dovuto a delle placche al loro interno. Questa malattia può essere molto pericolosa e persino fatale se non viene curata in modo appropriato con dei farmaci specifici. Gli scienziati hanno effettuato delle ricerche sul CBD e l’aterosclerosi, vediamo cosa hanno scoperto su questa molecola.

Malattie autoimmuni

Le malattie autoimmuni sono tra le sfide maggiori affrontate dalla medicina moderna, e rappresentano il ramo di ricerca scientifica che riceve più fondi nel mondo. Con l’aumento delle conoscenze riguardo i cannabinoidi e la cannabis medica, i ricercatori stanno pubblicando delle interessanti scoperte. Vediamo cosa dice la scienza!

Cancro

Il cancro è una delle malattie più studiate, e gli scienziati hanno allargato l’ambito di studio iniziando ad investigare l’effetto del cannabidiolo sulle cellule cancerogene. Ovviamente abbiamo visto numerosi nuovi studi sul CBD e il cancro, ed eccone un riassunto.

Disturbo bipolare e CBDa

Il disturbo bipolare è una malattia seria che attacca il cervello e il sistema emotivo degli individui. Sono vari stadi della malattia bipolare, e per trattarla l’acido di cannabidiolo è già stato testato in laboratorio dagli scienziati. Alcuni di questi studi sembrano molto promettenti e potrebbero portare a una cura nel futuro prossimo.

Patologie cardiache

Questa molecola è già conosciuta per le sue proprietà antinfiammatorie e per il fatto che può aiutare a ridurre l’ipertensione. Per questo gli scienziati stanno andando sempre più nello specifico con i loro studi, cercando di trovare nuove capacità curative di questo cannabinoide. Speriamo che a breve scoprano proprietà interessanti in grado di trattare pazienti con patologie cardiache.

Comportamenti depressivi

La depressione è uno dei problemi più comuni nel mondo moderno. Può riguardare chiunque, ma soprattutto negli Stati Uniti e in Europa viene fatto un enorme uso di antidepressivi e antidolorifici… È stato provato che il cannabidiolo è efficace nella riduzione del dolore; puoi cliccare sul pulsante qui sotto per scoprire cosa ha scoperto la scienza circa il legame tra cannabidiolo e depressione.

Disturbi dell'umore

I disturbi dell’umore sono problemi alquanto benigni, ma hanno il potenziale di evolversi in disturbi mentali molto più seri come la schizofrenia o il disturbo bipolare. Gli scienziati sono molto attivi nella ricerca su questi problemi per aiutare le persone a ottenere serenità e a stabilizzare il il proprio umore; il cannabidiolo è stato oggetto di studi a questo riguardo e i risultati sono abbastanza interessanti.

Diabete

Con l’alimentazione molto ricca e piena di grassi in Europa è negli Stati Uniti, sempre più persone soffrono di diabete. È già dimostrato che il cannabidiolo abbia un potente effetto antinfiammatorio, e ora la medicina sta iniziando a studiare l’effetto del CBD sul diabete. I medici stanno ottenendo risultati promettenti ma dovranno riversare ancor più lavoro, tempo ed esperimenti per ottenere una terapia affidabile un giorno.

Il CBD per gli animali

I cannabinoidi funzionano bene anche sugli animali, dato che tutte le specie di mammiferi hanno gli stessi recettori cerebrali, quindi il CBD funziona su cani e gatti proprio come sugli esseri umani. È stato dimostrato che questa molecola è efficiente come antidolorifico per cani, e gli scienziati sono sempre più interessati al CBD e pubblicano analisi e ricerche in modo sempre più frequente.

CBD vs CBG

I cannabinoidi funzionano bene anche sugli animali, dato che tutte le specie di mammiferi hanno gli stessi recettori cerebrali, quindi il CBD funziona su cani e gatti proprio come sugli esseri umani. È stato dimostrato che questa molecola è efficiente come antidolorifico per cani, e gli scienziati sono sempre più interessati al CBD e pubblicano analisi e ricerche in modo sempre più frequente.

Proprietà ed effetti

Sollievo dal dolore

Secondo le ricerche condotte dalla GW Pharmaceuticals negli Stati Uniti, da E.B.Russo, l’olio di CBD può interagire con le cellule proteiche del corpo e trasmettere segnali chimici sia al sistema immunitario sia al cervello tramite una varietà di stimoli. Ciò ha un impatto positivo e aiuta le cellule a gestire il dolore cronico. Il CBD è estremamente utile alle persone che soffrono di mal di schiena e infiammazione. Un’altra ricerca ha provato che questa molecola è in grado di migliorare la qualità del sonno e i cicli dell’umore. I pazienti che si sottopongono a chemioterapia possono trarre sollievo dall’uso di cannabidiolo quando il trattamento e la malattia diventano intollerabili.

Gestione dell’ansia

Il CBD ha ottenuto la sua fama grazie alla sua capacità di ridurre lo stress e gestire l’ansia. Il Journal of Cannabis Therapeutics ha pubblicato un rapporto nel quale veniva spiegato in che modo i componenti naturali presenti nel CBD sono benefici nel rilascio degli ormoni del piacere. Rilassamento della mente. L’olio di CBD può anche causare una sensazione di rilassamento e di calma. I livelli di serotonina nel corpo vengono alterati grazie all’azione di questo cannabinoide sul nostro sistema cannabinoide endogeno. Il CBD ha un impatto sui recettori CB1 presenti nel cervello. Ciò aiuta a migliorare la salute mentale.

È in grado di aiutare i pazienti con il cancro

Sebbene siano ancora in corso moltissime ricerche riguardo la capacità del CBD di combattere il cancro, le informazioni che abbiamo finora portano a pensare che possa farlo. Sia la cannabis che l’olio di CBD sono in grado di ridurre gli effetti collaterali delle terapie per il cancro e ridurre i sintomi che esse causano. Una combinazione di cannabidiolo e THC è in grado di aiutare a gestire il dolore associato al cancro. Secondo una ricerca condotta alla Medical University di Vienna, in Austria da Hansen M, , possiamo concludere che il CBD aiuti ad affrontare gli effetti dannosi della chemioterapia, tra cui ansia, vomito e nausea Sappi però che non esiste una sola ricerca medica che provi che il cannabidiolo sia in grado di ridurre le dimensioni di un tumore o di combattere attivamente le metastasi. Per il momento la scienza è solo certa del fatto che possa ridurre gli effetti collaterali del trattamento radiologico principale.

Niente più segni dell’acne

Il vincitore del premio Nobel George Andrew Olah ha ha effettuato ricerche in base alle quali ha dichiarato che le proprietà antinfiammatorie del CBD combattono i segni dell’acne. Il CBD regola anche la produzione di sebo, riducendo dunque la quantità di oli presenti sulla pelle, e aiutando quest’ultima a combattere le citochine proinfiammatorie e i batterie responsabili dell’acne.

Salute mentale migliore

I pazienti che soffrono di sclerosi multipla e di epilessia possono trarre il massimo dei benefici da questo cannabinoide.. Alla Università di Londra, è stata condotta una ricerca che prova che il CBD è in grado di trattare un’ampia gamma di diverse patologie neurologiche. Tra queste troviamo il morbo di Parkinson e la sindrome di Dravet. Riduce anche il declino cognitivo e la neurodegenerazione, quindi aiuta chi soffre di malattia di Alzheimer.

Miglior qualità del sonno

Tantissime persone hanno difficoltà ad addormentarsi di notte. Questa molecola può fare miracoli per chi semplicemente vuole dormire in maniera ininterrotta senza effetti collaterali. I componenti presenti in questo cannabinoide sono in grado di far rilassare il corpo e far diminuire i livelli di energia.

Testimonianze di chi lo usa

Importante: queste testimonianze sono state pubblicate online, è impossibile sapere esattamente quanto siano accurate. Non dare troppo credito a queste recensioni, e cosa ancor più importante cerca sempre il consiglio del tuo medico in caso di problemi di salute. Queste recensioni non riguardano i prodotti di Naturicious.

Le testimonianze di molte persone da tutto il mondo con spiegazioni scientifiche e teorie correlate all’uso del CBD. Lo scopo dell’olio di CBD estratto dalla pianta di canapa, della famiglia della cannabis, che ha mostrato evidenti benefici ha molte persone tutto il mondo. Ecco alcune di queste testimonianze:

Stephanie sconfigge il cancro

Stephanie aveva trent’anni quando le è stato diagnosticato il cancro al seno. Ha dovuto sottoporsi a chemioterapia. Tuttavia, dopo alcune sessioni ha deciso di intraprendere un percorso diverso. Ha scoperto l’esistenza dell’olio di cannabis di Rick Simpson. Appena dopo aver usato quest’olio, il cancro è andato in remissione. Da nove anni vive senza tracce di cancro.

Un anonimo si libera dal dolore e dall’abuso di droghe

Una persona che preferisce restare anonima dice di aver sofferto di forte dolore al collo per oltre 30 anni, e che aveva sviluppato una dipendenza da antidolorifici come Excedrin. Questo aveva quindi portato a un’ulcera grave, abbastanza da metterlo in pericolo di vita. Alla fine, durante un viaggio in Florida ha acquistato dell’olio di CBD, circa 1200 mg. Si è rivelato miracoloso nel suo caso. Non solo l’ha fatto sentire meglio, l’ha anche liberato dai dolori e dai gonfiori. È stato in grado di stirare muscoli che non riusciva a muovere correttamente da anni. Alla fine della testimonianza dà un avvertimento. Dice che qualsiasi potenza inferiore ai 1200 mg non funziona, e che chi combatte con la dipendenza o il dolore dovrebbe provare questo metodo.

Una donna di 65 anni stava per rimpiazzare le anche prima di provare il CBD

Una donna di 65 anni dice che soffriva di dolore da un’anca malridotta e che il suo ortopedico aveva suggerito di sostituire l’anca entro 12 mesi. Ha iniziato ad assumere ogni giorno Aleve per ridurre il dolore cronico. Fin quando il medico ha menzionato il CBD. Ha iniziato ad assumere l’olio, e dopo una due settimane ha aumentato la dose. Anche se le era rimasto il dolore dovuto a movimenti sbagliati, il dolore cronico era scomparso. Ha smesso di assumere Aleve e fa esercizio fisico quotidianamente. È estremamente felice dell’effetto che ha ottenuto.

La psoriasi di Dorothy diminuisce

Dorothy condivide la sua esperienza con l’olio di canapa. È una donna di 53 anni che ha sofferto di psoriasi tutta la vita. Dorothy ha iniziato ad applicare quest’olio per 4 giorni, e da allora la psoriasi è diminuita quasi del 150%. Quest’olio è l’unico che ha usato che abbia avuto risultati positivi, ed è dunque felicissima di consigliarlo alle persone in tutto il mondo.

Evoluzione legislativa

Il CBD è l’integratore alimentare più venduto del 2019, e può essere trovato ovunque, frullati, creme idratanti, biscotti, vitamine, tè, orsetti gommosi gelati, oli per massaggi, birre, di tutto e di più. Ma non è così da sempre…

Negli Stati Uniti, ad esempio, la canapa è stata legalizzata dal Farm Bill firmato dal presidente Trump

Con questa legge la diffusione del cannabidiolo negli USA ha avuto una grande spinta. La legge conteneva un articolo che legalizzava l’uso della canapa, una forma di cannabis priva di reazioni psicoattive.

Però non è tutto ora ciò che luccica. Nonostante il fatto che i prodotti che contengono CBD siano venduti ovunque (Legge 2019 sul CBD negli USA) e siano molto popolari, il possesso di cannabidiolo negli Stati Uniti può comunque portare ad arresti. A Duncanville, le autorità hanno fatto irruzione nel negozio di Amy Wazwaz e hanno confiscato qualsiasi prodotto contenente CBD. Hanno preso anche tutti gli incassi, migliaia di dollari, e i cellulari personali degli impiegati.

Sia negli Stati Uniti che in Europa c’è molta confusione riguardo l’argomento, e questo genere di incertezza non è affatto nuovo. Negli Stati Uniti è aumentato dopo la rimozione della proibizione con il Farm Bill del 2018. La canapa prima era classificata come sostanza controllata, al pari dell’eroina. C’è però un’enorme differenza tra marijuana e canapa. Sono diverse varietà della cannabis. La prima pianta di sempre a venir coltivata. Le sostanze chimiche prodotte da questa famiglia di piante sono note col nome di cannabinoidi, che si dividono a loro volta in due tipi. Un tipo, il THC, produce lo “sballo”, ossia è responsabile degli effetti psicoattivi quando viene ingerito o fumato, l’altro, il CBD, non causa reazioni del genere. Il cannabidiolo è ancora sottoposto a regole quando è venduto per i suoi benefici terapeutici.

Nell’ultimo anno ci sono stati varie modifiche per quanto riguarda lo status legale del CBD. Rispondiamo quindi alla domanda: il CBD è legale adesso, nel 2019, in Italia? Ti sorprenderà sapere che, per quanto il cannabidiolo sia in effetti al 100% legale, la risposta si complica. Dei cambiamenti recenti hanno modificato la situazione legale, e non c’è ancora totale chiarezza sull’argomento. A peggiorare le cose, la mancanza di informazioni e le continue riforme portano a ignoranza da parte del pubblico riguardo cosa è effettivamente legale e cosa non lo è.

Nel 2016 la Legge 242 stabiliva che la cannabis “light” era legale e poteva essere prodotta, in base ad alcune norme. A maggio 2019, però, una sentenza della Corte di Cassazione ha modificato la situazione legale. Al momento il fattore determinante è la presenza o meno di THC, dato che è ammessa la vendita e la commercializzazione solo di prodotti “privi di efficacia drogante”. Quindi il fattore determinante per la legalità del CBD, che da solo è del tutto legale, è la presenza o meno nel prodotto di una percentuale di THC superiore allo 0,2% (ma fino allo 0,6% il venditore non incorre in sanzioni penali). Superata tale soglia, il prodotto è illegale. È fondamentale capire le differenze tra le due sostanze e il modo in cui la legge cambia nel tempo e di Paese in Paese. Ad esempio, in Texas il possesso di marijuana è un reato penale.