Prodotti CBD di alta qualità

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Alti livelli di purezza

Usiamo un estrattore al C02 per ottenere un CBD puro al 99,95%, senza presenza di pesticidi o metalli pesanti nei nostri prodotti.

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0% di THC

Isoliamo il CBD dalla canapa utilizzando l’estrazione al C02, e di conseguenza il nostro prodotto è PRIVO DI THC.

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Processo di qualità

Utilizziamo un processo estremamente rigoroso per realizzare i nostri prodotti, garantendo qualità e massima igiene.

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Analisi di laboratorio

La quantità di CBD nei prodotti Naturicious e la loro qualità sono verificate da un laboratorio indipendente statunitense.

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Legale in Italia

I nostri prodotti sono del tutto privi di THC, quindi non risultano in effetti psicoattivi. Tutti i benefici della pianta senza lo “sballo”.

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Prodotti naturali

Non usiamo sapori o coloranti artificiali, i nostri prodotti a base di cannabidiolo sono del tutto naturali.

La nostra missione : diffondere l'uso di canapa e CBD

Il CBD o cannabidiolo è una delle molecole contenute nella canapa (sativa, indica, ecc.); viene usato per rilassarsi da generazioni, con utilizzi che risalgono all’età del bronzo. Beh, a dirla tutta probabilmente all’epoca non conoscevano i componenti molecolari, ma di certo erano abbastanza intelligenti da accorgersi degli effetti positivi che la canapa aveva sui loro corpi. Quindi immergiamoci nell’argomento cannabidiolo e scopriamo perché se ne parla tanto nel 2020.

Prima di continuare a leggere questa pagina, ti consigliamo di dare uno sguardo alla storia di Charlotte, una bambina americana che è riuscita a stabilizzare la propria sindrome di Dravet usando un ceppo di canapa ad alto contenuto di CBD cui è stato dato il nome di Charlotte’s web. Questo evento è stato alla base del maggiore incremento della popolarità del cannabidiolo, e in ogni caso è sempre una bella storia da conoscere e da raccontare 🙂

Cos'è il cannabidiolo?

Definizione di CBD

Si tratta di una sostanza chimica che si trova in tutte le specie di canapa a diverse concentrazioni. Questa molecola fa parte della famiglia dei cannabinoidi, come il THC, ma i suoi effetti sono del tutto opposti a quelli del tetraidrocannabinolo. Sia il THC che il CBD agiscono sul sistema endocannabinoide (in tutti i mammiferi), ma mentre il THC ha un effetto psicoattivo il cannabidiolo non ha un tale effetto.

Dunque… si tratta di cannabis light, giusto?

Alle persone piace chiamare il cannabidiolo cannabis light“, ma è il termine sbagliato perché si riferisce a fiori di canapa ad alto contenuto di CBD prodotti allo scopo di essere fumati. Nel caso della cannabis a uso medico, invece, i fiori contengono diversi livelli di THC, e c’è bisogno di autorizzazione medica per usare questi prodotti. Una volta ottenuta quest’ultima, possono essere fumati (metodo sconsigliato), oppure assunti sotto forma di olio o prodotti commestibili.

Questo composto quindi non può davvero essere chiamato “cannabis light” o “cannabis medica”, dato che non è altro che una delle molecole della pianta in sé. È uno dei numerosi elementi che puoi trovare nella canapa industriale come terpeni, cannabinoidi, cere, fibre, ecc…

Fatti scientifici

Definizione di Cannabidiolo

A livello molecolare, quando il cannabidiolo viene estratto dalla pianta ha l’aspetto di una polvere insapore e inodore. Estrarre esclusivamente il cannabidiolo rimuovendo tutti gli altri materiali della pianta è un’operazione difficile e costosa perché serve un estrattore di CO2 ad alta pressione. La separazione deve essere fatta in modo da ottenere cristalli di CBD puri al 99,99%, senza tracce di THC. La polvere viene poi utilizzata per produrre olio di CBD, prodotti commestibili o cosmetici.

Adesso viene la parte interessante: il cannabidiolo è un cannabinoide che agisce sul dolore e sul sistema serotoninergico nel cervello di tutti i mammiferi. Agisce su dei recettori cerebrali specifici come HT1A o 5HT3A, che sono gli stessi recettori attivati dai farmaci oppiacei come gli antidolorifici, dagli antidepressivi e dalle pillole per l’insonnia.

E cosa ancora migliore, CBD e CBDa hanno pochissimi effetti collaterali benigni rispetto ai farmaci precedenti. Diventa chiaro perché il cannabidiolo abbia un tale potenziale: potrebbe  rimpiazzare una gran quantità di farmaci che al momento vengono usati dal 5-10% della popolazione mondiale!

Il cannabidiolo è legale?

Sì, il cannabidiolo è del tutto legale in Italia e nel 95% dei Paesi del mondo. Questa molecola viene considerata un integratore alimentare che può essere assunto senza alcuna restrizione. Devi però stare molto attento al tipo di prodotti a base di CBD che acquisti, perché per essere certo della loro legalità non dovrebbero contenere alcuna traccia di THC. Se c’è una quantità anche minima di THC la legalità del prodotto è in dubbio. Per ulteriori informazioni, è possibile leggere la legge sul CBD aggiornata al 2020.

Come assumere il CBD ?

Ci sono molti modi diversi per assumere questo cannabinoide, ma prima di addentrarci nei dettagli ti consiglio di dare un’occhiata agli errori più comuni che si fanno quando si assume il CBD. Questo interessante riassunto può aiutarti ad evitare gli errori in questione.

Posso fumare il CBD?

Ok… Andiamo dritti al punto: si tratta probabilmente del metodo peggiore di assumere il cannabidiolo, e non lo consigliamo. Prima di tutto devi considerare che i fiori e le infiorescenze di CBD non sono autorizzati ovunque, anche nel caso in cui sono derivati dalla canapa industriale. La maggior parte dei fiori di cannabidiolo contiene THC, il cui uso è fortemente limitato per legge in Italia.

Inoltre, fumare è un metodo tradizionale di assimilare una sostanza, ma poco efficace, dato che la combustione avviene una temperatura troppo alta e non necessaria. A circa 800 °C tutto viene bruciato, e la persona che fuma inala tutti i metalli pesanti e le tossine (toluene, catrame, monossido di carbonio, ecc…)

Inoltre questo è un metodo molto poco efficace perché la gran parte del composto attivo si perde nel fumo, dato che i polmoni non possono assimilare tutto il fumo emesso in ogni momento.

Posso assumerlo svapando?

Anche se non è il modo migliore di assimilare il cannabidiolo, il vaping è comunque un metodo migliore rispetto a fumare le infiorescenze di CBD.

Per svapare questa molecola non puoi usare materiali grezzi come i fiori, ma devi usare cristalli di cannabidiolo puro mescolati alla tua soluzione a base di glicole propilenico e glicerolo vegetale.

Vaporizzando la soluzione a circa 165 °C puoi attivare il processo di decarbossilazione del CBD (se non è già stato fatto dal produttore). Il fumo inoltre è molto più freddo di quello della vera combustione e molto più pulito!

Non è comunque un metodo consigliato perché l’efficacia di assimilazione è tanto scarsa per il vaping quanto per il fumo.

Assunzione sublinguale e topica

Il modo migliore sia dal punto di vista dell’efficacia che della salute è usare prodotti commestibili a base di cannabidiolo (olio, tintura, mix), dato che si tratta di metodi che rendono molto facile l’assorbimento da parte dell’organismo. Il metodo migliore per assumere cannabidiolo è quello di utilizzare un po’ di olio di buona qualità (ad esempio guarda il nostro olio CBD premium al 10%) e metterne 6 gocce sotto la lingua. Puoi lasciarlo agire per qualche minuto prima di ingoiarlo. Così facendo assorbirai più in fretta il composto attivo e l’azione sull’organismo avverrà più rapidamente. Il materiale non assorbito nello stomaco sarà poi assimilato nel corso delle ore successive.

L’applicazione topica è un altro modo di usare il cannabidiolo, che può essere interessante soprattutto se vuoi usarlo su dei punti specifici del corpo per ottenerne un’azione locale. Anche i lucidalabbra a base di CBD sono interessanti, dato che il processo di assimilazione è abbastanza efficace sulle labbra dove circola una gran quantità di sangue.

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All'inizio tutti sono principianti, e quando si parla di CBD possiamo tranquillamente dire che tutti abbiamo fatto almeno una volta

Domande frequenti

Fai molta attenzione quando compri olio di CBD! Il mercato della cannabis legale è molto recente, ci sono tantissimi prodotti sia scadenti (addirittura fraudolenti) sia di altissima qualità, creati in laboratori avanzati. Quando parliamo di prodotti fraudolenti ci riferiamo a prodotti basati sull’olio di canapa che sono ingannevoli, che copiano lo stile, le tecniche di marketing ho l’aspetto dell’olio di CBD. I prodotti vengono venduti in bottiglie minuscole da 10 ml a prezzi spropositati, ma non contengono alcuna traccia di cannabidiolo o di altri cannabinoidi.

Olio di canapa

L’olio di canapa è un semplice olio da cucina ottenuto da semi di canapa pressati, con un processo simile a quello dell’olio d’oliva. L’olio di canapa non contiene CBD, THC o altri cannabinoidi, è poco costoso da produrre, e quello di buona qualità può essere trovato in vendita a circa €20 al litro.

Olio di CBD

Al contrario, l’olio di CBD è di solito ottenuto a partire da una base di olio di semi di canapa alla quale i produttori aggiungono un estratto di autentico CBD. Molti diversi tipi di estratto di CBD possono essere aggiunti per ottenere questo olio:

  • Può trattarsi di un estratto a spettro completo contenente tutti i possibili cannabinoidi (incluso il THC).
  • Può essere un estratto ad ampio spettro con vari cannabinoidi ma senza THC.
  • Oppure può essere un estratto isolato con il 99% di CBD nessun altro cannabinoide.

In alternativa, è possibile trovare olio di cannabis ottenuto a partire da basi differenti, ad esempio olio di vinaccioli, olio di sesamo, olio di avocado, olio di mandorle, olio di cocco, olio di canola (colza), olio d’oliva, olio di girasole, olio d’arachidi, e così via.

Presta molta attenzione quando acquisti un olio da un fornitore sconosciuto, e verifica sempre l’etichetta per sapere se si tratta di un semplice olio di semi di canapa o di un vero prodotto a base di CBD.

Di seguito trovi un riassunto delle scoperte degli scienziati relative alle proprietà del CBD sul corpo umano. A questo link puoi trovare molte altre ricerche.

Per alleviare il dolore

Secondo una ricerca effettuata negli Stati Uniti da E.B. Russo per la GW Pharmaceuticals, usando il CBD si interagisce con le cellule proteiche del corpo, e si trasmettono segnali chimici al sistema immunitario e al cervello, tramite una varietà di stimoli. Ciò ha un impatto positivo e aiuta le cellule ad affrontare il dolore cronico. Il CBD è utilissimo a chi ha mal di schiena e infiammazioni. Un altro studio ha dimostrato che questa molecola migliora la qualità del sonno e i pattern dell’umore. Usando il cannabidiolo, i pazienti che si sottopongono a chemioterapia possono trovare sollievo quando la malattia e il suo trattamento diventano insopportabili.

Per ridurre l’ansia

Il CBD è diventato famoso per la sua capacità di ridurre stress e ansia. Il Journal of Cannabis Therapeutics ha pubblicato un rapporto che spiega il modo in cui i componenti naturali del CBD aiutino a rilasciare gli ormoni del piacere. Questo permette alla mente di rilassarsi. L’olio di CBD porta un senso di rilassamento e di calma. I livelli di serotonina nel corpo vengono alterati grazie all’azione di questo cannabinoide sul sistema cannabinoide endogeno. Agisce sui recettori CB1 presenti nel cervello, e questo aiuta a migliorare la salute mentale.

Per aiutare i malati di cancro

Sono state compiute innumerevoli ricerche sulla capacità del CBD di combattere il cancro, e finora i risultati sembrano incoraggianti. Sia la cannabis che l’olio di CBD riducono gli effetti collaterali delle terapie per il cancro e ne riducono i sintomi. Una combinazione di cannabidiolo e THC aiuta a gestire il dolore correlato al cancro. Secondo una ricerca condotta da Hansen M alla Medical University di Vienna, si può concludere che il CBD aiuta a gestire gli effetti dannosi causati dalla chemioterapia, tra cui ansia, vomito e nausea. Sottolineiamo che non esiste alcuno studio medico che dimostri che il cannabidiolo sia in grado di ridurre le dimensioni di un tumore o di combattere attivamente le metastasi; al momento la scienza è certa solo della riduzione degli effetti collaterali del trattamento radiologico principale.

Per combattere l’acne

A seguito di una ricerca, il premio Nobel George Andrew Olah ha dichiarato che le proprietà antinfiammatorie del CBD riducono i segni dell’acne. Il CBD controlla, inoltre, la produzione di sebo, riducendo l’oleosità della pelle e aiutando quest’ultima a combattere le citochine infiammatorie e i batteri responsabili dell’acne.

Per una salute mentale migliore

I pazienti affetti da sclerosi multipla e da epilessia possono sfruttare al meglio questo cannabinoide. All’Università di Londra, una ricerca ha provato che il CBD ha un effetto su un’ampia gamma di disturbi neurologici, tra cui malattia di Parkinson e sindrome di Dravet. Inoltre, riduce il declino cognitivo e la neurodegenerazione, aiutando chi soffre di Alzheimer.

Per dormire meglio

Una fetta molto ampia di popolazione ha difficoltà ad addormentarsi. Il CBD fa miracoli per chi vuole dormire senza svegliarsi e senza effetti collaterali. I componenti di questo cannabinoide fanno rilassare il corpo, riducendo i livelli di energia.

Dare una risposta chiara è netta è alquanto difficile perché non ti conosciamo, non sappiamo come è fatto il tuo corpo o il motivo per il quale intendi usare il CBD. Hai problemi di insonnia? Provi dolore? O forse ansia sociale? Non esiste una risposta univoca alle svariate situazioni…

Per avere informazioni molto accurate sulla quantità di CBD da assumere, puoi usare il nostro avanzato strumento di calcolo del dosaggio di CBD. Rispondi alle 6 domande contenute in questo quiz e potremo calcolare la dose quotidiana esatta di CBD che devi assumere.

I nostri calcoli si basano su questa tabella:

Il tuo peso
< 11 kgda 11 a 20 kgda 20 a 40 kgda 40 a 70 kgda 70 a 110 kg> 110 kg
Level of Pain
Lieve4.5 mg6 mg9 mg12 mg18 mg22 mg
Moderato6 mg9 mg12 mg15 mg22 mg30 mg
Forte9 mg12 mg15 mg18 mg27 mg45 mg

Ma noi andiamo ancora più a fondo, e per rendere ancor più preciso il dosaggio consideriamo anche la tua età e la gravità del problema che vuoi risolvere. Prova a fare il nostro quiz online per scoprire qual è la dose di cannabidiolo più adatta a te.

Vogliamo rammentarti che il cannabidiolo non è un farmaco o una medicina, e che i nostri prodotti non devono essere usati per trattare dei sintomi per curare un disturbo. Se hai dei problemi di salute sei pregato di consultare un medico prima di assumere olio di CBD oppure olio di cannabis.

La molecola che si trova in natura nella pianta di cannabis è l’acido cannabidiolico C22H30O4 . Una volta attivato (scaldato/decarbossilato) diventa cannabidiolo: C21H30O2 . L’olio di CBD, tuttavia, assume 3 diverse forme:

Isolato: la forma più pura

L’isolato è una polvere con il 99% di puro CBD. Si tratta della forma più pura possibile, ma non contiene altri cannabinoidi come CBN, CBG, THC, ecc… In base alle ricerche più recenti sulla molecola in questione, la scienza afferma ora che questo tipo di olio è il meno efficace. Le ricerche dimostrano che l’olio deve contenere un’ampia gamma di cannabinoidi perché possa interagire meglio con il sistema endocannabinoide. Il CBD da solo viene assimilato facilmente dal corpo, ma non è efficace quanto una gamma completa di altri cannabinoidi, come CBC, CBG, CBN. Ecco perché è meglio scegliere estratti distillati a spettro completo oppure ad ampio spettro privi di THC.

Ampio spettro: privo di THC e di clorofilla, con un’ampia gamma di cannabinoidi

L’olio ad ampio spettro è probabilmente il tipo di olio di CBD migliore sul mercato, dato che contiene una ricca serie di sostanze cannabinoidi che vengono assimilate dal corpo, e che agiscono insieme compiono “effetto entourage”. Il cannabidiolo, quando unito ad acido cannabidiolico, cannabinolo, cannabigerolo, cannabicromene, cannabidivarina, tetraidrocannabivarina e acido tetraidrocannabinolico, agisce in modo estremamente efficace sul sistema endocannabinoide. Da questo punto di vista, l’olio ad ampio spettro è molto simile a quello a spettro intero, ma c’è una differenza importante: nell’olio ad ampio spettro vengono rimossi THC, cera e clorofilla. Questo fa sì che l’olio non ti sballi, dato che non ha effetti psicotropi, e che abbia un sapore migliore, grazie all’assenza di residui di cera e clorofilla.

 

È chiaramente il miglior olio di CBD che puoi comprare, e sei fortunato, dato che è esattamente il tipo di olio che produciamo e vendiamo su questo sito web.

Spettro intero: tutti i cannabinoidi, ma anche THC e altri residui indesiderati

L’olio di cannabis a spettro intero è probabilmente quello più economico e facile da produrre. Basta un po’ di etanolo per estrarre gli elementi, e si ottiene un olio grezzo marrone contenente tutti i cannabinoidi, il THC, la cera e la clorofilla. Sarà efficace proprio quanto quello ad ampio spettro, ma conterrà dei livelli di tetraidrocannabinolo, mettendone in dubbio la legalità in Italia… Inoltre contiene tutti i residui della canapa o della cannabis, come fibre, cera e clorofilla.

Ecco alcuni consigli per aiutarti a trovare il miglior olio di cannabis:

Trova un laboratorio serio

Come già visto, trovare un laboratorio affidabile da cui comprare il CBD è fondamentale! Sul mercato ci sono prodotti a base di canaba di ogni tipo, non tutti con gli stessi standard qualitativi.

Attenzione all’olio di semi di canapa venduto come olio di CBD

Molti prodotti sul mercato non contengono alcuna traccia di CBD. Si tratta semplicemente di olio di seme di canapa con etichette e confezioni che richiamano alla mente quelle dei prodotti a base di canabidiolo. La differenza sta nel fatto che i semi della cannabis non contengono cannabinoidi in grado di agire sul sistema endocannabinoide. Se cadi in questa trappola, finisci per pagare un prezzo spropositato per un semplice olio da cucina, con le stesse proprietà dell’olio di oliva o di girasole.

Richiedi le analisi di laboratorio

Il modo più semplice per assicurarti che il prodotto che vuoi acquistare sia un vero estratto di canapoa contenente cannabidiolo consiste nel chiedere o cercare delle analisi di laboratori esterni e indipendenti, che certifichino le concentrazioni di cannabinoidi in ogni bottiglia. Sui siti web seri come Naturicious, non dovrai nemmeno contattare i produttori, troverai le analisi in bella vista. Su altri siti, se non trovi le analisi e sei costretto a chiederle per email, potrebbe indicare che non è presente CBD nei prodotto venduti, oppure che il produttore non ha il budget necessario a pagare le costose analisi di laboratorio con certificazione. Di certo pone dei dubbi sulla loro qualità e serietà…

Scegli un olio ad ampio spettro

Come già detto, l’olio di CBD estratto dalla canapa è di tre possibili tipi: isolato, ad ampio spettro o a spettro intero. Il cannabidiolo isolato contiene solo CBD (99%) e non è molto efficace, dato che non ci sono altri cannabinoidi, quindi manca il cosiddetto effetto entourage, con il quale queste sostanze cooperano. L’olio a spettro intero contiene un’ampia gamma di cannabinoidi, ma anche cera e clorofilla, che possono conferire un sapore sgradevole all’olio, e THC, in grado di farti sballare e impedire il funzionamento normale quotidiano. Un olio ad ampio spettro distillato è la scelta migliore, perché contiene tutti i diversi cannabinoidi della cannabis, eccetto cera, clorofilla e THC, quindi senza effetti psicotropi o sapori sgradevoli!

E sei proprio nel posto giusto, dato che tutti i nostri oli di CBD sono creati usando un distillato ad ampio spettro mescolato ad olio di semi di canapa di alta qualità.

Perché l’olio è ancor più costoso dei normali fiori di CBD? Molto spesso troviamo questa domanda su Internet e ci viene posta negli eventi sulla cannabis che organizziamo in tutto il mondo! La risposta è che non è semplice creare l’olio; magari pensi che basta comprare canapa o biomassa di cannabis e pressarla per ottenere del delizioso CBD, ma non funziona esattamente così… Per ottenere un olio estratto da canapa dai livelli più alti di qualità, seguiamo un percorso lungo, usando estrattori e macchine di laboratorio dall’altissima tecnologia.

Ecco alcuni dei passi fondamentali che intraprendiamo per ottenere l’olio premium della Naturicious:

Crescere la canapa:

Il primo passo sta nel crescere della canapa di buona qualità, scegliendo un ceppo valido e robusto che crescerà e diventerà una splendida pianta 6 mesi dopo. Selezioniamo rigorosamente i migliori ceppi di canapa, quelli più adatti al prodotto finale, testandone il sapore, e cercando varietà con bassi contenuti di THC e alti contenuti di CBD. La pianta, inoltre, deve contenere alte concentrazioni di altri cannabinoidi. Dunque non si tratta di una procedura semplice!

Raccogliere la biomassa

Dopo un lungo processo, raccogliamo la canapa e la lasciamo asciugare per qualche giorno, prima di poterla processare nel nostro estrattore supercritico alla CO2. Seccare la cannabis serve a preservarne il gusto e a rendere più semplice il processo di estrazione.

Rimuovendo buona parte dell’acqua presente nella cannabis, avremo meno residui liquidi, e il gusto non verrà alterato dal processo di estrazione.

Estrarre il CBD dalla canapa

Per estrarre la preziosa molecola di CBD dalla Marijuana, dobbiamo per prima cosa rimuovere i fiori, dato che in vari Paesi, tra cui in Europa, non è permesso usarli. I fiori contengono la maggior percentuale di CBD, quindi è una perdita ragguardevole, ma inevitabile per poter vendere i nostri prodotti in tutto il mondo.

Successivamente frantumiamo la pianta riducendola in particelle minuscole, di modo che sia più semplice estrarne i componenti. Poi inseriamo la polvere ottenuta in un estrattore supercritico al CO2. Questo metodo di estrazione non usa alcool, solo aria (diossido di carbonio). Sottoposto ad alta pressione, il gas agisce da solvente, separando i cannabinoidi dalla pianta. Si riescono ad estrarre appena 5 kg di biomassa ogni 5 ore, dunque si tratta di un processo molto lungo e complesso!

Alla fine si ottiene una pasta gialla piena di cannabinoidi (incluso il THC), terpeni, cera, clorofilla e altri residui. Tutte le impurità indesiderata saranno rimosse nella fase successiva.

Rimuovere i residui tramite distillazione

Per migliorare l’olio e renderlo del tutto legale, dobbiamo distillare la cera e rimuovere tutti gli elementi indesiderati. La distillazione è un processo molto antico e ben noto, tramite il quale la cera e la clorofilla vengono rimosse, mentre terpeni e cannabinoidi vengono preservati. Successivamente dobbiamo anche rimuovere tutto il THC prima di imbottigliare l’olio. Il processo di rimozione del tetraidrocannabinolo avviene sfruttando il metodo della cromatografia avanzata. La cromatografia è l’unico modo possibile per rimuovere le molecole di THC senza toccare le molecole preziose di CBD, i terpeni e gli altri cannabinoidi della marijuana.

Campionare e analizzare in laboratorio

Infine, prima di poter vendere i nostri prodotti dobbiamo assicurarci che siano di primissima qualità, dunque inviamo alcune bottiglie a un laboratorio esterno, che le sottopone a test allo scopo di verificarne la concentrazione di cannabinoidi, e la presenza di metalli pesanti, pesticidi o residui. Effettuiamo più di 5 diversi test su ogni lotto, consultabili da chiunque sul nostro sito web prima di acquistare una tintura.

Per prima cosa devi sapere che il cannabidiolo non è una medicina o un farmaco, e se hai dei problemi di salute devi consultare un medico per accertarti che il CBD faccia al caso tuo. In secondo lugoo, in quanto produttore serio di cannabinoidi, Naturicious non può consigliare l’uso di CBD per disturbi di salute. Detto questo, ti spieghiamo come i nostri clienti sfruttano quotidianamente i nostri prodotti.

Alcuni dicono che li aiuta a dormire

In tutto il mondo innumerevoli persone hanno disturbi del sonno, che sia apnea notturna, o difficoltà a dormire e rilassarsi per tutta la notte senza risvegli. Ogni giorno riceviamo email e recensioni da persone la cui qualità del sonno è migliorata molto usando il CBD sotto forma di olio o di fiori.

Altri lo usano per alleviare il dolore.

Gli scienziati hanno scoperto che il CBD e i composti della marijuana agiscono direttamente sul sistema endocannabinoide dei mammiferi. Questo sistema è direttamente responsabile per la gestione dell’umore, del dolore e del rilassamento, dunque è un sistema fondamentale del corpo umano. Da secoli le persone usano la marijuana per alleviare il dolore. Anche i nostri clienti usano il CBD a tale scopo, e sulla nostra pagina Trustpilot le recensioni relative a questo utilizzo sono molto positive.

A molti il CBD piace perché offre relax senza effetti psicoattivi

Un altro motivo per usare il CBD è il relax. La nostra vita quotidiana può essere molto stressante, e a volte non è facile rilassarsi con dei semplici respiri profondi. Il CBD è molto efficace in questo caso, con un effetto simile a quello della cannabis ma senza aspetti psicoattivi. Sarai in grado di assolvere tutti gli impegni del giorno senza sentirti stonato e senza voglia sfrenata di mangiare e restare sul divano.

Sempre più persone ci chiedono se il CBD può essere utile ai propri animali domestici. Soprattutto la domanda si pone quando abbiamo cani e gatti con problemi di salute come l’artrite. Come sai, non possiamo assicurarti che il cannabidiolo sia in grado di guarire gli animali, ma possiamo affermare che tutti i mammiferi hanno recettori cannabinoidi, dunque il CBD avrà effetto. Parla con un veterinario per sapere se questa molecola può migliorare i problemi del tuo migliore amico a quattro zampe.

Abbiamo creato una formula speciale per cani e gatti. Clicca qui per scoprire il nostro olio di CBD al salmone per animali domestici.

Gli animali meno comuni e più esotici, invece, non sembrano essere ricettivi al cannabidiolo, dato che sono privi dei recettori adatti, quindi l’olio non avrebbe alcun effetto su di loro.

CBD e THC sono due cannabinoidi presenti nella canapa, e agiscono sui recettori cannabinoidi nel cervello dei mammiferi. Si tratta però di molecole dagli effetti molto diversi sul comportamento degli individui. Infatti, il THC ha un’azione più aggressiva rispetto al CBD, e dà vita a effetti psicotropi intensi: ilarità, fame chimica, sonnolenza, perdita di coscienza, ecc. Con degli effetti a lungo termine come schizofrenia, depressione e paranoia.

Tuttavia il CBD ha un’azione più passiva sul corpo, con effetti benefici a lungo termine su sonno, dolore e benessere. Nonostante le tante ricerche effettuate sul CBD, non sono stati rilevati effetti collaterali a lungo termine. L’utilizzo di CBD non causa dipendenza, e non porta al consumo di altri prodotti a base di cannabis o altre droghe.

Assicurati di utilizzare un estratto di CBD distillato ad ampio stretto privo di THC, in modo da evitare gli effetti psicotropi del tetraidrocannabinolo.

I nostri partner ti consegnano i fiori e l’olio di CBD in tutta Italia. Ordina oggi per una consegna rapida direttamente a casa tua.

Sia se lavori in un ambiente professionale con clienti, partner o con il tuo team, hai bisogno di una mente lucida e concentrata, e dell’energia necessaria ad affrontare tutte le incombenze della giornata. Se conosci gli effetti della cannabis sai bene che ha un impatto rilevante sul corpo e la mente, riducendo le tue abilità sociali e i tuoi livelli di energia. Questo svantaggio della cannabis è dovuto all’alta concentrazione di THC nella canapa, e gli effetti sono tali da essere sconsigliata l’assunzione in ambito lavorativo.

Il CBD, invece, non ha effetti psicoattivi, e agisce soprattutto sul relax e il benessere, con un effetto positivo simile a quello della marijuana, ma senza gli effetti negativi. Spesso il CBD viene usato da atleti di alto livello per concentrarsi meglio, rilassarsi e facilitare il recupero muscolare.

Il CBD non è una molecola psicoattiva, e non compare nei test della saliva, che normalmente misurano i livelli di THC nel corpo. Nel caso in cui l’azienda per cui lavori effettui test antidroga, il fatto che assumi CBD di mattina o prima di andare a dormire non sarà rilevabile.

Questa è probabilmente una delle domande che riceviamo più spesso! Non è strano preoccuparsi quando si porta una bottiglia di cannabidiolo in aereo, dato che è molto probabile che venga controllata dagli agenti aeroportuali!

Per poter portare la bottiglia in aereo in tutta sicurezza, mettila in una borsa da toeletta insieme a spazzolino da denti, dentifricio e deodorante. Non portarla nel bagaglio a mano, dato che molte compagnie sono molto restrittive per quanto riguarda i liquidi. Nel trasportare l’olio di cannabis addosso avresti lo stesso problema che si verificherebbe con acqua, bevande gassate o profumi. Quindi per evitare di farti confiscare l’olio, mettilo nella valigia da stiva.

Questi sono consigli pratici, ma dal punto di vista legale come funziona?

Come già detto, i nostri prodotti sono legali praticamente ovunque, con alcune eccezioni (come l’Arabia Saudita). Assicurati di controllare le leggi relative al CBD del Paese dove ti stai recando. Per ridurre ulteriormente la possibilità di problemi con la compagnia aerea, puoi stampare (oppure scaricare sullo smartphone) il nostro certificato di laboratorio, per provare che non è presente THC nel nostro prodotto.

Quando sei alla guida, non essere in pieno controllo del corpo e della mente può essere pericoloso. L’alcool e la cannabis hanno causato innumerevoli incidenti, quindi chiederti se puoi guidare quando usi il CBD è un dubbio legittimo! Se conosci già qualcosa riguardo al CBD e al suo effetto sul corpo, sei già consapevole del fatto che è molto diverso rispetto a fumare marijuana. Non c’è un impatto sui sensi dato che il nostro olio non contiene THC. Il THC è l’unico cannabinoide in grado di alterare la vista e i tempi di reazione, ma anche il cannabidiolo ha un effetto di cui essere al corrente prima di mettersi alla guida dell’auto o della moto.

Il cannabidiolo viene spesso usato prima di andare a dormire, dato che è un metodo comprovato per rilassare il corpo e la mente. Basti pensare che Wikipedia inserisce il CBD nella categoria dei Sedativi, dato che è molto efficace nel coadiuvare il sonno.

Proprio per questo effetto sedativo non è consigliato usare il cannabidiolo prima di mettersi alla guida. L’effetto è molto meno potente rispetto a quello della cannabis, ma è comunque necessario considerare questo fattore prima di mettersi al volante.

Gli attuali test antidroga sulla saliva reagiscono solo alle molecole di THC, senza rilevare altri cannabinoidi. Ciò significa che non è possibile risultare positivi a un test antidroga se assumi un isolato di CBD o un estratto ad ampio spettro. Ricorda però che alcuni oli di CBD possono contenere tracce minuscole di THC, impossibili da rimuovere del tutto, e in questo caso il test della saliva potrebbe rilevare questa presenza ridotta di THC.

Di solito, infatti, i test per la presenza di THC non hanno un limite minimo come per l’alcool. Quindi se acquisti un olio a spettro completo oppure un olio distillato male, e non del tutto privo di THC, è possibile che il test risulti positivo. Per evitare problemi di questo tipo, assicurati di acquistare un olio di CBD ad ampio spettro privo di THC.

Il CBD (cannabidiolo) NON è l’elemento naturale che si trova nella canapa o nella cannabis, diversamente dal CBDa (acido cannabidiolico). Questi due elementi sembrano molto simili, ma in realtà il CBDa non agisce sul sistema endocannabinoide, mentre il CBD sì (a esser precisi, il CBDa ha un effetto ridottissimo, 100 volte inferiore rispetto al CBD). Il CBDa viene trasformato in CBD tramite calore; questo processo prende il nome di decarbossilazione. La molecola di CBDa perde alcuni atomi e diventa CBD. Decarbossilazione è il termine scientifico che descrive il processo che avviene quando si fuma l’erba. Bruciando, il CBDa diventa CBD, il THCa diventa THC, il CBGa diventa CBG, e così via…

Nel nostro laboratorio di ultima generazione, non dobbiamo bruciare le sostanze. Utilizziamo un processo brevettato di decarbossilazione che preserva il sapore perfetto dell’erba, che puoi ritrovare nel nostro olio di CBD.

Vorremmo anche avvertirti circa alcuni tipi di olio molto grezzo che trovi ovunque in Italia e su Internet! Stai attento, controlla che il prodotto sia stato sottoposto a decarbossilazione, dato che se così non fosse l’olio di cannabis che compri conterrebbe solo CBDa, quindi non avrebbe praticamente alcun effetto sul sistema endocannabinoide.

Quando si parla di CBD, erba, canapa, cannabis medica e marijuana a uso ricreativo, si creano molti incomprensioni. Per capire questi diversi termini bisogna sapere che indicano tutti derivati della stessa pianta, la Cannabis sativa L. Ne esistono molte sottospecie, alcune delle quali contengono alti livelli di CBD, altri con livelli alti di THC (ceppi selezionati per la crescita in ambienti interni) e altri che restituiscono un rapporto 50:50 tra CBD e THC.

Quando parliamo di cannabis medica o terapeutica, il fiore o l’olio viene prodotto in un contesto strettamente medico. Viene usata per curare dei disturbi seri e per dare sostegno medico. Non si tratta di un integratore alimentare o di un’automedicazione, ma di un farmaco vero e proprio soggetto a prescrizione, e usato per un disturbo ben specifico. Ne esistono diversi tipi, ma i due più famosi sono Epidyolex e Sativex, che sono fatti usando un rapporto 50:50 di CBD e THC, e che creano un effetto psicoattivo rilevante a causa della presenza di tetraidrocannabinolo. Vengono usati per la sclerosi o la sindrome di Dravet, quindi sono molto diversi dal cannabidiolo, usato per rilassarsi o ottenere serenità.

Con cannabis per uso ricreativo si intende l’uso di erba per scopi sociali o di divertimento. La cannabis per uso ricreativo è la stessa pianta (Cannabis Sativa L) ma sfrutta un ceppo dalle alte concentrazioni di THC. Lo scopo del consumo di THC concentrato consiste nell’aumentare i livelli di serotonina nel cervello, inducendo uno stato di allegria/sballo/relax, o attacchi di riso.

A scopo ricreativo la marijuana può essere fumata in uno spinello, con una sigaretta elettronica, assunta sotto forma di olio sublinguale a spettro completo, o persino inserita in una torta.

Questo tipo di uso della cannabis è tuttora proibito in molti Paesi del mondo, e comporta effetti molti diversi da quelli che si hanno consumando olio di CBD privo di THC.

Cannabis Sativa L è il nome botanico che indica la canapa, ma come qualsiasi cosa in natura sono presenti sottospecie di questa pianta con diverse composizioni chimiche. La cannabis (sativa o indica) e la canapa sono la stessa pianta ma sfruttata per diversi scopi: la canapa è principalmente usata sotto forma di fibre, per ottenere tessuti, abiti, isolanti industriali, questo perché contiene basse quantità di CBD e THC. La canapa viene usata sin dall’antichità per vari utilizzi.

Cannabis è il termine usato per parlare della pianta che causa effetti psicoattivi in presenza di CBD e THC nei fiori; dunque la differenza principale tra canapa e cannabis sta nella percezione pubblica. La canapa industriale contiene meno dello 0,2% di THC e meno del 20% di CBD, mentre la cannabis per uso ricreativo può arrivare fino al 50% di CBD e 50% di THC. Quest’ultima è stata ottenuta selezionando per varie generazioni i ceppi ad alto contenuto di THC, effettuando l’ibridazione, e sfruttando un’illuminazione interna a base di sodio ad alta pressione, di LED o di lampade ad alogenuri metallici. Per quanto riguarda gli effetti sul comportamento umano, siamo lontani dal ceppo originario di Cannabis Sativa L.

Con le attuali tecnologie di estrazione, il CBD può essere ottenuto a partire da canapa industriale certificata con meno di 0,2 di THC. Società serie come la Naturicious non hanno bisogno di crescere semi di cannabis altamente modificati con grandi quantità di CBD o THC.

Con la pandemia di Covid-19 sono prolificate le frodi, le bufale e le notizie mediche false riguardanti la cannabis o il cannabidiolo. Un numero ridottissimo di membri dell’industria della cannabis sostiene che il CBD con la cannabis siano in grado di proteggere al coronavirus, o persino di curare il Covid-19. Queste dichiarazioni sono del tutto false e non fanno altro che sfruttare la paura e la disperazione di molte persone in tutto il mondo.

Condanniamo in termini netti questo tipo di comportamento e vogliamo rammentare al pubblico che non esiste alcuna prova scientifica circa l’interazione della cannabis con il coronavirus.